La cannabis per sconfiggere l’ebola? “Evita le emorragie e quindi la morte”


L’utilizzo terapeutico della cannabis è riconosciuto da diversi Stati, viste le sue proprietà di mitigare il dolore, tranquillizzare il paziente e ridurne l’ansia. Viene impiegata per pazienti che soffrono di dolori cronici, sclerosi multipla, tumori oppure di Aids. Diversi studi hanno evidenziato come il consumo di cannabis permetta di contrastare con efficacia la perdita di appetito così come le sensazioni di nausea che soffrono le persone in chemioterapia. Ma ora se ne aggiungerebbe un’altra, almeno stando alle intuizioni di un medico americano: la cannabis può essere utilizzata con efficacia contro l’ebola. I cannabinoidi hanno la capacità di contenere le infezioni virali, e sfruttando questa proprietà il sistema immunitario verrebbe aiutato nel contrastare l’ebola, un virus letale proprio per la sua capacità di sfuggire a questo controllo.

(continua dopo la foto)



David Allen, questo il nome del medico Usa, ha spiegato come l’ebola possa essere contrastata con efficacia dalla cannabis. I cannabinoidi sono utilizzati nella medicina contemporanea come ansiolitico, ma diversi studi hanno indicato la loro capacità di contenere infezioni di tipo virali, come l’epatite C o l’Aids. Secondo il dottor Allen i cannabinoidi potrebbero impedire la produzione delle citochine che avviene dopo un’infezione del virus ebola. In questo modo verrebbe bloccata la permeabilità dei vasi sanguigni, che rappresenta una risposta immunitaria agli agenti patogeni. La permeabilità dei vasi sanguigni può provocare le emorragie, che causano i decessi della maggior parte dei pazienti che hanno contratto l’ebola. La tesi del dottor Allen è finora rimasta circoscritta al blog Cannabis Digest, che propone interventi di diversi medici e esperti sui benefici per la salute provocati da questa sostanza, che rimane illegale nella maggior parte dei paesi. Dunque, la sua teoria non è al momento stata dimostrata.

Leggi anche

Cannabis, l’ultimo studio: fa male, ecco i disturbi mentali e fisici che provoca