Lo inserisci e ti connetti allo smartphone, ecco il “marchingegno” di silicone che sta facendo felici le donne di mezzo mondo. A che serve? Non ci crederete mai…


 

Da oggi il vostro bambino anche se non è ancora nato può ascoltare tutta la musica che i propri genitori ritengono opportuna per farlo crescere bene. Non più con metodi ormai superati, ma con una novità davvero sorprendente. L’eterogeneità della playlist può variare di giorno in giorno, a seconda degli stimoli sonori che si vogliono trasmettere al feto: il tutto avviene rigorosamente attraverso la vagina. Già, perché da diversi mesi sta riscuotendo un notevole successo tra le future mamme il BabyPod, un marchingegno di plastica e silicone che promette di concedere alle madri in gravidanza la possibilità di riprodurre musica per i loro bambini non ancora nati. Ma come funziona?

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Tutto quello che si deve fare è inserire il dispositivo nella vagina e connettersi al proprio iPhone. L’intensità del suono è di 54 decibel, l’equivalente di un bisbiglio. Il dispositivo si collega al jack delle cuffie su uno smartphone, e c’è un altro ingresso audio sulla parte superiore del connettore Babypod per le madri che desiderano ascoltare la musica contemporaneamente al proprio bambino. Anche se la ricerca medico-scientifica deve ancora dimostrare che il suono sentito durante i primi nove mesi di vita può rendere i bambini più intelligenti, il BabyPod è il risultato di diversi studi che hanno mostrato come i feti siano in grado di rilevare e rispondere anche fisicamente al suono una volta che raggiungono le 16/18 settimane. “Il loro cervello non aspetta la nascita per assorbire informazioni”, ha spiegato la dottoressa Patricia Kuhl al New York Times. “I bambini cominciano a comunicare prima della nascita. A sedici settimane sono già in grado di rispondere agli stimoli musicali”, afferma Marisa Lopez-Teijón dell’Institut Marquès la clinica ginecologica di Barcellona che ha messo sul mercato il Babypod. Secondo i ginecologi del Marques l’unico modo con cui la musica può raggiungere il bambino è la vagina. Questo perché la vagina è uno spazio chiuso e il suono non viene disperso nell’ambiente. I risultati, hanno spiegato i medici in numerose interviste, è stupefacente. I primi tentativi di quello che è poi diventato il BabyPod hanno mostrato addirittura che i feti di 16 settimane stimolati dal bisbiglio musicale del nuovo “device” muovono bocche e lingue. Siete pronte a provarlo? Buon ascolto.

 

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