“Cosa provocano di grave al cervello”. Cellulari, conferme choc dall’ultima ricerca. La scoperta degli scienziati che allarma milioni di persone


 

Se c’è un oggetto che da solo meglio definisce l’epoca in cui viviamo è sicuramente il telefonino, presenza ormai ossessiva nelle nostre vite e che ci accompagna nel corso di ogni giornata, vuoi per questioni lavorative vuoi per semplice svago virtuale. Una vera e propria icona che non a caso molti definiscono ormai ironicamente come un vero e proprio prolungamento del corpo umano, a sottolineare quanto l’accessorio sia diventato irrinunciabile. E sulla quale si dibatte ormai da tempo immemore, con gli esperti a puntare il dito contro la possibile pericolosità dei cellulari per la salute umana. Proprio nelle ultime ore sono arrivati da parte della comunità scientifica nuovi studi che evidenzierebbero ancora una volta la correlazione tra le radiazioni dei telefonini e il cancro: tuttavia, ciò è evidente per quanto riguarda i topi di laboratorio, soggetti degli esperimenti effettuati, mentre gli effetti sul corpo umano sono ancora da verificare, anche se il dibattito in merito si è già acceso con gli utenti a confrontarsi attraverso i social. (Continua a leggere dopo la foto)








I telefoni cellulari e altri dispositivi wireless emettono radiazioni a radiofrequenza (RF) non ionizzanti che hanno solo un effetto biologico noto: la capacità di riscaldare i tessuti eccitando le sue molecole. I nuovi studi effettuati nel corso degli ultimi mesi dimostrano però che un’esposizione prolungata a livelli anche molto bassi di radiazione RF rende i ratti singolarmente inclini a un tumore raro chiamato schwannoma, che colpisce un tipo di neurone (o cellula nervosa) chiamato cellula di Schwann. A effettuare le ricerche sono stati gli esperti del National Toxicology Program che hanno effettuato i test su oltre 3mila animali di entrambi i sessi. (Continua a leggere dopo le foto)








 

I ricercatori hanno provocato effetti RF in quasi 2.500 ratti dallo stadio fetale fino alla morte, soffermandosi sulle esposizioni “near-field” che approssimano il modo in cui gli utenti vengono colpiti durante l’utilizzo dei telefoni cellulari. I ricercatori dell’Istituto Ramazzini hanno invece esaminato le esposizioni “far-field”, che approssimano la radiazione RF wireless proveniente da fonti che ci circondano, inclusi dispositivi come tablet e laptop, scoprendo che i ratti maschi hanno sviluppato schwannoma del cuore a tassi statisticamente più elevati rispetto agli animali che non erano stati esposti.

“Non apritelo, o addio telefonino”. Il messaggio “maledetto” che fa impazzire i cellulari. No, niente bufale. Purtroppo è tutto vero. Fate attenzione in particolare a questo simbolo (e alle conseguenze che può causare sui vostri dispositivi). Come difendersi

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it