Tiangong 1: “Succederà la mattina di Pasqua”. La stazione spaziale cinese è prossima al “rientro” e gli esperti avvertono: “Potrebbe finire la sua corsa in Italia: ecco dove”


 

Sono mesi che parliamo di questa remota probabilità eppure solo adesso sta facendo veramente ‘notizia’. La stazione spaziale Tiangong 1 cadrà a breve e a detta di ingegneri aerospaziali la caduta, reggetevi forte, sarà appunto “pasquale”. Si parla infatti dell’alba della domenica di Pasqua — intorno alle 4 e 50 ora italiana — per il rientro nell’atmosfera terrestre del Palazzo celeste (questo il significato in cinese di Tiangong). C’è però al momento una finestra di incertezza, ed è piuttosto ampia: circa 20 ore. E non è ancora possibile escludere, all’interno di questo arco temporale, la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia non c’è solo terra al di sotto dell’Emilia Romagna, luogo limite nord nel quale la Tiangong potrebbe cadere. Ma secondo quanto emerso giovedì pomeriggio dalla nuova riunione, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, durante il tavolo tecnico che sta seguendo le operazioni di rientro in atmosfera, si parlerebbe anche di un rientro “in acqua”. (Continua dopo la foto)







Alla riunione, oltre all’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), hanno partecipato il consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentanti dei ministeri dell’Interno, della Difesa e degli Esteri, rappresentanti di Enac, Enav, Ispra e della Commissione Speciale di Protezione civile. Tiangong, che pesa 8,5 tonnellate, si disintegrerà e brucerà in gran parte per l’attrito durante il rientro nell’atmosfera, ma si stima che frammenti pari a circa il 20% della massa complessiva possano resistere e arrivare sulla superficie. Ci sono buone probabilità (70%) però che cadano da qualche parte nell’oceano. Tuttavia esistono delle remote possibilità che l‘oggetto cada in Italia. Le finestre di interesse per il Belpaese, che al momento coinvolgono le regioni che si trovano a sud del 44 parallelo nord, potranno essere confermate e definite solo nelle 36 ore precedenti il rientro. (Continua dopo le foto)





 

Attualmente, la possibilità che uno o più frammenti della stazione spaziale Tiangong-1 possano cadere sul territorio italiano (ovvero su terre emerse) corrisponde a una probabilità stimabile intorno allo 0,02 per cento. Sarà una domenica pasquale ricca di suspance quindi, ma già prima della famosa e ricca colazione di Pasqua, tutto il mondo già saprà dove l’oggetto sarà colliso. Italia, Mediterraneo, Oceano… tutto, purché non rechi danni a cose o persone.

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