14 terremoti in appena 6 giorni: solo lì, tutti nella stessa zona, in Italia. La preoccupazione degli abitanti, parla l’esperto: “Ecco che succede là sotto”


Gli italiani continuano a temere per gli episodi sismici ed è impossibile abituarsi alle continue scosse che nell’ultimo anno e mezzo hanno fatto tremare la nostra terra. Alcune volte li avvertiamo distintamente, più o meno forti a seconda del luogo in cui si trova l’epicentro, altre volte, fortunatamente, non ce ne accorgiamo neppure ma i terremoti sembrano essere divenuti una costante e “gli addetti ai lavori” sono perennemente al lavoro. Dagli osservatori, gli esperti registrano ogni movimento e comunicano dati che, a leggerli, sono a dir poco inquietanti. Uno degli ultimi bollettini fa riferimento ai sismi che si stanno verificando in questi giorni. L’8 dicembre scorso i sismografi hanno registrato a largo di Ragusa una scossa di magnitudo 2.6, che ha attivato una sequenza sismica nel Canale di Sicilia. Da allora ci sono state 14 scosse, di cui 10 di magnitudo superiore a 2.0 e quattro di magnitudo superiore a 3.0, fra cui i terremoti di magnitudo 3.9 e 3.7 avvenuti alle ore 2:13 e alle 2:59 di giovedì 14 dicembre. In queste ore ci sta interrogando su quali siano le cause che hanno scatenato la sequenza, le cui dimensioni sono impressionanti. (Continua dopo la foto)

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Da cosa deriva? E quali sono le previsioni per i prossimi giorni? I dati sono stati diffusi dall’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e lo stesso direttore, Eugenio Privitera, ha spiegato all’Ansa la dinamica degli eventi. ”L’area del Canale di Sicilia – ha spiegato il direttore dell’Ingv – è molto vasta e c’è un sistema di faglie molto complesso e poco conosciuto, generato dalla spinta della placca africana contro quella euroasiatica”. Due delle numerose faglie del sistema potrebbero essere collegate alla sequenza sismica attualmente in corso: la faglia di Scicli e quella di Capo Passero. Non è ancora chiaro, però, quale esattamente delle due sia legata a questi terremoti. (Continua dopo le foto)



 

Le risposte fornite, dunque, non sono del tutto esaurienti e sono ancora molti i punti interrogativi in merito agli episodi sismici. Malgrado il monitoraggio costante, non è possibile fare previsioni circa l’evoluzione della sequenza, per questo motivo, come ha spiegato Privitera, non è da escludere che si verifichino altre scosse. Bisogna poi considerare che la magnitudo delle scosse registrate oscilla tra i 2.6 e i 3.9: è quindi difficile fare dei pronostici sull’intensità di possibili altre scosse. In altre parole, esiste la possibilità che queste feste natalizie arrivino accompagnate da qualche “turbolenza”.

“Si temono molte vittime”. La terra trema ancora: scossa violentissima nel cuore della notte. Epicentro del terremoto localizzato in una zona molto popolata e ora isolata completamente