Ecco a voi l’oggetto del momento: sembra solo della stoffa tagliata, ma in realtà nasconde una vera e propria scoperta del secolo. E quando scoprirete a cosa serve direte: ”Lo voglio!”


 

Il futuro dell’abbigliamento sportivo è biotecnologico. Non più semplici tessuti traspiranti o isolanti, ma veri e propri indumenti intelligenti in grado di modulare la propria struttura per lasciar passare l’aria quando serve, sfruttando batteri che rispondono all’umidità e quindi al sudore presente sul corpo. A idearli è stato un team di ricercatori dell’Mit, che ha presentato il progetto, battezzato bioLogic, sulle pagine della rivista Science Advances. ”Indossare capi di abbigliamento carichi di batteri – si legge su Repubblica – forse potrebbe non andare a genio a molte persone. Ma quelli utilizzati nei vestiti high tech immaginati all’Mit sono ovviamente ceppi batterici assolutamente sicuri, non solo al tatto – assicurano i ricercatori – ma persino in caso di ingestione accidentale. Si tratta nello specifico di un ceppo non patogeno di E Coli, con la peculiare caratteristica di restringersi in risposta alle variazioni di umidità”. (Continua a leggere dopo la foto)



Il progetto è nato ”stampando” i batteri su dei fogli di lattice ed esponendoli al calore. Questo è stato fatto per verificarne la capacità di muovere il materiale con le loro contrazioni. Di fronte al successo di questi primi esperimenti, i ricercatori hanno deciso di utilizzare il “biotessuto” per ottenere indumenti sportivi anti-sudore. Dei volontari hanno indossato le tute realizzate con il biotessuto durante un allenamento con cyclette e tapis roulant. (Continua a leggere dopo la foto)



 

”Dopo cinque minuti dall’inizio dell’attività fisica, – si legge ancora su Repubblica – i lembi di lattice hanno effettivamente svolto la loro funzione, sollevandosi e raffreddando il corpo: valutandone l’efficacia in rapporto a tute sportive tradizionali i ricercatori avrebbero dimostrato che riescono a raffreddare e rimuovere il sudore con maggior efficienza”. Insomma, un’ottima invenzione per i patiti dello sport.

”Non sono più una teenager, ecco cosa farò per i miei 20 anni”. Campionessa nello sport e nella vita, esempio di forza e determinazione e ”ragazza magica”, come la canzone che le ha dedicato Jovanotti. Auguri infiniti Bebe Vio