“C’è vita nello Spazio”, la scoperta degli astronauti russi


Una scoperta fatta per caso, come nella migliore delle tradizioni, che potrebbe farci apparire lo Spazio un po’ meno inospitale. I cosmonauti Olek Artemyev e Alexander Skvortsov, impegnati a pulire l’esterno dei finestrini della Stazione Spaziale Internazionale, vi avrebbero trovate tracce di plancton marino. Ed era vivo. Come è arrivato lassù? Nel ventaglio delle ipotesi ci sono potenti correnti atmosferiche che lo avrebbero raccolto nell’oceano per spedirlo in orbita o contaminazioni da parti di una delle tante navicelle che attraccano all’ISS. Il vero mistero è però come abbia fatto il plancton a sopravvivere, magari ridendosela degli sforzi degli scienziati che stanno sperimentando proprio sull’ISS la resistenza nello Spazio di forme di vite elementari. La scoperta, riferita dall’agenzia russa Itar Tass, per ora ha riempito solo i giornali, non le pubblicazioni scientifiche. “Non abbiamo sentito resoconti ufficiali” dichiarano cauti dalla Nasa, dove però si respira forse anche un pò d’invidia verso i fortunati lavavetri russi.







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