Usa il seme del marito morto per l’inseminazione, ma il bimbo…


 

Ha rotto le frontiere tra la morte e la vita, e le barriere poste dall’etica alla ricerca, il caso della fecondazione post mortem avvenuto in Australia. La donna, fecondata appunto con il liquido seminale del marito morto da 48 ore, ha partorito. Il bimbo è perfettamente sano ed è un vero e proprio miracolo della vita. L’uomo era deceduto in un incidente di moto, ma la sua compagna desiderava lo stesso avere un bambino da lui. Così i medici, dopo 48 ore dalla morte del suo fidanzato, hanno prelevato lo sperma dal cadavere ed hanno proceduto con l’inseminazione artificiale. “E’ il caso più straordinario che mi sia mai capitato. – ha raccontato Steve Robson, professore associato presso la facoltà di medicina dell’Università nazionale australiana – E’ stato incredibile aiutare una donna che ha avuto tanto amore e coraggio”. Ovviamente la donna ha dovuto condurre una lunga battaglia legale perché il suo sogno di madre potesse realizzarsi ma finalmente c’è riuscita.



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