La lettura toglie il bullismo di torno

Leggere ci rende migliori. Ora ce lo conferma anche uno studio, pubblicato su Science, condotto da Emanuele Castano, della New School for Social Research di New York, secondo cui la letteratura aumenta la nostra capacità di empatia e relazione con gli altri. La capacità di entrare in sintonia con il prossimo non è un’attitudine innata, ma si può sviluppare fin dalla giovane età allenandola con la lettura. «L’empatia deve essere promossa anche e soprattutto nei bambini, dove questa capacità si va formando – ci spiega  Castano -. Per farlo esistono ottimi libri, ma anche metodi di lettura coinvolgenti. Una non profit californiana, con cui collaboriamo per valutare i risultati del loro approccio, usa ad esempio volontari che nelle scuole leggono a piccoli gruppi di bimbi dai 6 agli 8 anni, stimolandoli con domande mirate». Aggiunge Rosa Mininno, psicoterapeuta ed esperta di biblioterapia: «La lettura è fondamentale nei giovanissimi proprio per gli effetti sulle capacità di relazione. A molti ragazzi manca la capacità di comprendere che cosa prova l’altro in una situazione difficile, pensiamo ai casi di bullismo o stalking. Migliorare l’empatia significa anche prevenire questi comportamenti, oltre che favorire il dialogo interiore dei giovani. La lettura, contrariamente a quanto molti pensano, non è affatto un’attività solitaria e passiva. Un buon libro ci sprona al confronto e può essere condiviso, mentre piazzarsi di fronte al computer per intrecciare relazioni virtuali favorisce molto di più l’isolamento dei ragazzi».