Ebola, l’Onu teme una fiammata dell’epidemia

Il coordinatore dell’Onu contro il virus Ebola, il dottor David Nabarro, arrivato ieri sera in Liberia, prima tappa di un tour nei paesi africani colpiti dall’epidemia, ha manifestato preoccupazione per una eventuale «fiammata dell’epidemia». Il bilancio delle vittime intanto sale: tra il 19 e il 20 agosto sono stati segnalati un totale di 142 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati o sospetti) e 77 decessi in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Ad oggi il totale dei casi è 2.615. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha anche annunciato che sta lavorando su un documento operativo sulla strategia dell’Oms e dei suoi partner nella lotta ad Ebola «nei prossimi sei – nove mesi», ha detto a Ginevra la portavoce dell’Oms, Fadela Chaib. Il documento dettaglierà un piano per ogni Paese colpito e prende in considerazione le caratteristiche ed i bisogni specifici dei diversi Paesi, ha aggiunto. Il documento finale dovrebbe essere disponibile la settimana prossima. «Nessuno sa quando l’attuale crisi di Ebola finirà», ha ammesso rispondendo alla domanda di se questo implicava che la crisi si protrarrà ancora a lungo. Intanto oggi in Nigeria sono stati registrati i primi due casi di Ebola da contaminazione secondaria, portando a 14 il totale dei casi confermati nel paese