“In lockdown da lunedì”. Covid, la regione italiana chiude: “Troppi casi”

L’Alto Adige in lockdown da lunedì 8 febbraio per l’aumento dei casi di Covid. Chiusi i negozi, didattica a distanza nelle scuole, divieto di spostamento dai Comuni. Nonostante la strategia di effettuare test a tappeto su tutto il territorio per cercare di interrompere la catena dei contagi, non accenna a calare il numero dei positivi ed è già stato registrato anche il primo caso di mutazione inglese. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha diffuso le nuove mappe ufficiali sul Covid, in cui è stato introdotto il ‘rosso scurò per segnalare le zone a più alto rischio.

Nelle cartine la Provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia sono in rosso scuro, uniche aree in Italia sopra la soglia dei 500 casi ogni 100.000 abitanti, in base ai dati arrivati dai Paesi entro martedì scorso. Volano i contagi e il numero di persone in quarantena in Alto Adige. Sempre in Provincia di Bolzano parte il primo programma certificato per la prevenzione e il recupero post Covid19 al Longevity Medical Center di Villa Eden Leading Park Retreat di Merano, già il primo a essere dichiarato Covid Safe Hotel. (Continua a leggere dopo la foto)


Parte dal prossimo 12 febbraio con un nuovo piano settimanale dedicato alla prevenzione e al recupero degli effetti negativi per chi è stato affetto da Covid-19. Quanto ai dati, nelle ultime 24 ore si registrano 747 nuovi casi e – per la prima volta – oltre 15 mila persone in quarantena. I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 2.677 tamponi molecolari pcr rilevando 350 casi di positività. (Continua a leggere dopo la foto)

A questi vanno aggiunti 397 test antigenici positivi su 4979 effettuati. Nei normali reparti ospedalieri attualmente si trovano 249 pazienti (ieri 241), nelle cliniche private 159 (invariato) e in terapia intensiva 35 (32). Nelle ultime 24 ore sono deceduti due pazienti mentre sono in quarantena 15.429 altoatesini. (Continua a leggere dopo la foto)

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Si tratta di un dato record mai registrato dall’inizio della pandemia in Alto Adige. Il rapporto Gimbe documenta una forte crescita dei casi Covid in Alto Adige. In provincia di Bolzano si registra infatti alla lunga il valore più alto in Italia con un incremento del 10,1%, contro il 5,1% in provincia di Trento.

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