“Anche se ho un tumore sono incinta e non abortirò”. La lettera di una mamma che non può non commuovere


Lei è una mamma di due figli, è di Benevento, e purtroppo ha un tumore all’utero. Da circa un anno combatte la malattia con la chemioterapia e anche se rischioso e sconsigliabile vista la pericolosa correlazione tra cancro e ormoni, ha deciso comunque di provare a fare un altro bambino. Ora che c’è riuscita e attende il terzo figlio e ha voluto annunciarlo scrivendo una lettera che ha commosso il web. 

(leggi la lettera dopo la foto)








 

“Caro direttore,
ho deciso di scriverLe per raccontare la mia storia: il calvario di una malattia devastante come il tumore accompagnato da una notizia meravigliosa come l’arrivo di un figlio. Sono malata da un anno. Ho scoperto con un’ecografia di essere stata colpita da quello che tutti definiscono “il male del secolo”. La mia odissea è cominciata dopo una visita ginecologica. Poi la corsa contro il tempo per ridurre la massa. La chemioterapia è stata la possibilità per evitare l’intervento. I capelli li ho persi, ma il coraggio di lottare no. Ho trascorso giorni di attese negli ospedali della Provincia. Molti i momenti di sconforto. Ansia per il futuro dei miei bambini e di mio marito. Ero stanca, demotivata ma non mi arrendevo quando i medici con faccia sfiduciata continuavano la terapia. La mia battaglia è stata premiata, secondo me, con l’arrivo di un altro figlio. Scopro di essere incinta. Si apre dinanzi a me la possibilità di avere una vita normale, di ritornare a sentirmi donna. Ho deciso di portare avanti la gravidanza contro la volontà della mia famiglia, dei parenti e degli amici. Mi danno della folle ma io sono semplicemente una madre che ama i propri figli e che li vive ogni giorno come un dono caduto dal cielo. Non so se riuscirò a vedere crescere la creatura che porto in grembo. Però sono sicura che avrei vissuto male l’interruzione della gravidanza così come prospettato dai dottori che mi hanno in cura. Oggi sono felice e tra cinque mesi potrò finalmente tenere tra le braccia il mio terzo bambino che già mi sta regalando una gioia infinita. Non è questo l’amore che una madre deve nei confronti di un figlio? Ho molti dubbi. Una sola convinzione: rinnegare la vita significa rinnegare se stessi”.

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