Vaccini, attenti alle psicosi: i benefici superano i possibili pericoli


Ieri la notizia delle tre morti sospette dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale. Davanti a fatti di questa portata polemiche e diffidenza prendono piede. Ma è bene ricordare che, quale che sia il motivo di somministrazione, i benefici di un farmaco superano di gran lunga i rischi. Nel 2012 due milioni di dosi di antinfluenzali sono state ritirate perché contaminate da batteri. Adesso la morte di 3 persone vaccinate e il ritiro cautelativo di due lotti del prodotto utilizzato. Il Corriere della sera ne ha parlato con Massimo Galli, direttore del Dipartimento Malattie infettive, Ospedale Luigi Sacco, Università di Milano.

Ma i vaccini contro l’influenza sono così rischiosi?
Occorre distinguere. Un conto sono i problemi legati alla produzione di vaccini, un conto sono eventuali effetti collaterali che si manifestano nelle persone vaccinate. Nel primo caso vengono sempre eseguiti controlli post-marketing sui prodotti e il fatto che siano stati intercettati vaccini contaminati è il segnale che i controlli funzionano.

Quali sono, invece, i rischi legati alla somministrazione del vaccino?
Per rispondere a questa domanda ci si deve affidare ai dati della letteratura scientifica. Una gigantesca analisi condotta in Cina, che ha valutato gli eventi avversi dopo la somministrazione di 90 milioni di dosi di vaccino, ha evidenziato che i rischi sono limitati e riguardano soprattutto reazioni allergiche, tipiche anche di altri farmaci (lo choc anafilattico è la situazione più grave, perché può portare la morte, ma è anche la più rara).

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Ci sono anche effetti collaterali minori?
Sì, e riguardano soprattutto arrossamenti e indolenzimento nel sito dell’iniezione e, meno spesso, febbre, dolori articolari o muscolari e mal di testa. Questi sintomi si manifestano più frequentemente nei bambini e ragazzi rispetto agli anziani. Di solito sono modesti e non richiedono cure mediche.

Un problema molto dibattuto è quello della sindrome di Guillain-Barré, una sindrome neurologica che comporta paralisi degli arti. Può essere attribuita alla vaccinazione antinfluenzale?
Secondo il Registro dei medici inglesi, la probabilità di andare incontro a sindrome di Guillain-Barré è molto più elevata nelle persone che si ammalano di influenza (all’incirca 30 volte di più) rispetto a chi si vaccina.

Si può dire che i benefici della vaccinazione superano i rischi?
Sì.

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