“Siamo nei guai seri”. Covid, l’allarme di Andrea Crisanti: situazione preoccupante, cosa sta succedendo in Italia


“Siamo nei guai seri”, il virologo Andrea Crisanti non ha una visione ottimistica della situazione. In un’intervista a La Stampa chiarisce il proprio punto di vista, che non è sicuramente dei più rosei, sul Covid in Italia. Il virologo infatti è davvero spaventato dalla diffusione del contagio: “Gli altri Paesi Ue chiudono, noi pensiamo a sciare e a mangiar fuori”.

“L’emergenza Coronavirus in Italia e nel mondo non è finita, anzi le varianti fanno ancora più paura, dopo che uno studio commissionato da Merkel, Biden, Macron e Johnson ha rivelato che le nuove forme di contagio sono molto più pericolose dell’originale. La variante inglese ha un tasso di mortalità del 20-30% superiore”. Commenta Crisanti nell’intervista. (Continua dopo le foto)












Per poi proseguire: “Per questo alla preoccupazione del consulente di Speranza Ricciardi, si è aggiunta anche quella di uno dei virologi più ascoltati e stimati, Andrea Crisanti. “Il 20% dei contagiati – spiega alla Stampa – presenta la variante inglese e la percentuale è destinata ad aumentare. Bisognava fare il lockdown a dicembre, prevenendo tutto questo, mentre ora siamo nei guai. Serve un lockdown duro subito per evitare che la variante inglese diventi prevalente e per impedire che abbia effetti devastanti come in Inghilterra, Portogallo e Israele”. (Continua dopo le foto)



“Va chiuso tutto – prosegue Crisanti nell’intervista a La Stampa – e va lanciato un programma nazionale di monitoraggio delle varianti. Dove si trovano le varianti brasilianae sudafricana servono lockdown stile Codogno, non le zone rosse che sono troppo morbide. Se va come all’estero ci sarà un’impennata importante a fine febbraio. La Germania continua il lockdown, la Francia pure,l’Inghilterra anche, solo noi pensiamo a sciare e a mangiar fuori. Tutti vogliamo una vita normale, ma non si realizza se non si controlla la pandemia. Il rischio attuale è la diffusione della variante inglese, che se non si ferma subito aumenterà di molto la circolazione del virus e di conseguenza il rischio ulteriore di altre varianti, tra cui alcune che potrebbero resistere ai vaccini”.

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