“Dicembre e gennaio saranno terribili”. Walter Ricciardi, la preoccupante previsione del consigliere del ministro Speranza: “Cosa succederà”


La strada per arginare l’epidemia da Covid è tutt’altro che in discesa per Walter Ricciardi. “Siamo ancora nel pieno della seconda ondata di Sars-CoV-2, dicembre e gennaio saranno terribili per due motivi: per i problemi nell’accesso ai servizi e per le tante differenze a livello ragionale”. Lo ha detto il consigliere del ministero della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, nel suo intervento al quinto ‘Orphan Drug Day-L’impatto della pandemia sui malati rari: destinati a tornare nell’ombra?’ promosso online dall’Osservatorio malattie rare (Omar).

Ieri sera invece, ospite di Fazio a Che tempo che fa, ha dichiarato: “Questo virus viaggia con le persone: se le persone stanno ferme o hanno dei comportamenti saggi, riusciremo a continuare su questa squadra ed a invertirla. L’obiettivo successivo è quello di diminuire i contagi”. Interpellato dal conduttore, il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza si è soffermato sulla divisione del Paese in fasce e sui comportamenti poco responsabili di alcuni cittadini: “La cosa importante del sistema a fasce è che ancora le decisioni a un dato oggettivo, quello della diffusione del contagio. (Continua a leggere dopo la foto)






È chiaro se la zona arancione o la zona gialla vengono interpretate come un liberi tutti, questo è un errore. Essere in zona gialla significa adoperare ancora le stesse cautele di marzo-aprile, mentre molto spesso questi colori vengono interpretati molto spesso come un liberi tutti. Noi siamo ancora in piena emergenza”. (Continua a leggere dopo la foto)






Walter Ricciardi ha poi commentato la possibile riapertura di scuole e impianti di sci per il prossimo 7 gennaio 2021: “Queste sono decisioni che devono essere prese con un monitoraggio quotidiano per quanto riguarda gli ospedali e la saturazione dei posti letto e bisettimanali sulla mobilità. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Tutti speriamo di poter invertire questo appiattimento a gennaio, ma tutto dipende dal comportamento dei singoli e delle istituzioni”. Walter Ricciardi si è poi soffermato sulla situazione negli ospedali italiani:”Ci sono ancora criticità. Si è sicuramente attenuata la criticità in alcune aree del Paese, ma sono soprattutto sul personale sanitario: solo in quest’ultimo mese si sono infettati 30 mila operatori tra medici e infermieri”.

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