Covid, regole e divieti in auto. Chi avanti, chi dietro. E le mascherine: cosa prevede il nuovo Dpcm


Ci sono degli aspetti del nuovo Dpcm che purtroppo, alla luce di tanti, non sono chiarissimi. Come ad esempio la circolazione in auto. Soprattutto nelle zone gialle, anche se fortemente consigliato, può capitare (ed è concesso) andare in auto con persone non conviventi. Naturalmente a riguardo il governo ha aggiornato il decalogo anti-Covid alla luce dell’ultimo Dpcm e dal sito delle Faq arrivano nuove risposte per districarsi tra le regole del decreto. Ed è ufficiale anche la circolare del Viminale per i prefetti: ci sarà la possibilità di chiusura di strade o piazze prima delle 21 anche nelle zone gialle.

Ma partiamo subito con una precisazione: l’automobile con persone non conviventi si può usare, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea, ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. La risposta è la stessa per tutte e tre le zone (rossa, gialla o verde). (Continua a leggere dopo la foto)






Come dicevamo, secondo il Dpcm c’è l’obbligo di indossare la mascherina ma la cosa può essere derogata nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore. (Continua a leggere dopo la foto)






È possibile raggiungere sia la prima che la seconda casa se si trovano entrambe in un Comune dell’area gialla. Se questa si trova nell’area arancione o rossa, lo spostamento è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a eventuali crolli, rottura di impianti idraulici e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Se ci si trova nelle zone arancioni o rosse fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza, si potrà rientrare – per la prima volta – dopo il 6 novembre 2020. Successivamente, gli spostamenti saranno consentiti solo per motivi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

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