“Le mascherine anche all’aperto”. Coronavirus, l’appello del viceministro della Salute


“La mascherina all’aperto se sei troppo vicino va indossata”. Lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite di ‘La Vita in Diretta Estate’ (Rai Uno), sottolineando che ormai questo dispositivo deve essere come gli occhiali: “Quando usciamo la dobbiamo portare con noi”. Se si sta all’aperto e “c’è troppa gente, bisogna metterla. La prevenzione si fa con distanza di sicurezza, mascherina se sei al chiuso” o se non si rispettano le distanze, “lavaggio delle mani e se hai sintomi – raccomanda – avverti il tuo medico”.

Se in questi giorni colpiscono le immagini della movida e delle spiagge, “le regole” anti-Covid “vengono disattese da una minoranza – aggiunge Sileri – E i dati sono dalla nostra: vediamo piccole variazioni quotidiane, ma abbiamo una media di 150-200 nuovi contagi al giorno, il numero dei morti è sempre più basso e le terapie intensive si stanno liberando”. “L’estate ha aiutato contro il virus, ma dove non c’è distanza di sicurezza la mascherina deve essere indossata”, conclude. (Continua a leggere dopo la foto)






“A settembre nessuno sa cosa accadrà, ma le scuole riaprono. Lasciamo lavorare il Comitato tecnico scientifico e vediamo cosa accade settimana dopo settimana. A giugno tra l’altro è andata meglio del previsto”, ha detto ancora Sileri. Ma ci sarà una seconda ondata? “Si parla di una seconda ondata, ma non potremo avere i mille morti al giorno” registrati in aprile, ha detto poi Sileri. “In ogni caso dovremo proteggere chi è più a rischio, come i nostri anziani”. (Continua a leggere dopo la foto)






“La guerra” contro Covid “la vinceremo nel tempo. Ora dobbiamo controllare i focolai”. E il vaccino? “Potrà arrivare prima rispetto alle attese di 6 mesi fa, ma dovrà essere efficace e sicuro”. Nel frattempo è stato “giusto bloccare i voli dalle zone” dove il virus è fuori controllo, “ma dovremo anche modulare quelli che saranno i viaggi in futuri. Questo virus sarà con noi nei prossimi mesi e dovremo riaprire, per fare in modo che le persone si muovano in sicurezza. (Continua a leggere dopo la foto)



 


E l’unico modo al momento è la diagnostica, il tampone”, ha concluso. Poi la riflessione del viceministro della Salute (e medico) Sileri_ “Abbiamo avuto un’ottima politica dinanzi a una scienza” non allo stesso livello “perché le discussioni fra scienziati che dovevano essere fatte a porte chiuse sono state fatte in pubblico. Se devo operare una persona di tumore all’intestino e la discussione che io faccio con i colleghi la faccio davanti al paziente, lui non si opera più”.

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