Rischio salmonella, salame richiamato dal Ministero della Salute: marca e lotto


Lotto di salame ritirato dal mercato. Come si legge nell’avviso pubblicato il 25 giugno sul sito del ministero della Salute nella sezione dedicata ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori, il motivo del richiamo è per positività alla salmonella. La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti.

La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (come vomito, diarrea, dolori addominali) fino a forme cliniche più gravi che si verificano soprattutto in soggetti fragili. I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma capita che l’infezione può aggravarsi. (Continua dopo la foto)









Nel dettaglio, il salame richiamato è il Salame nostrano dolce e Salame con aglio a marchio Mariga Giuseppe & C. Sas. Il lotto di produzione del salame richiamato è 170/2020; marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore è IT 805L CE. Lo stabilimento che produce il salume si trova in via dell’industria, 14/E a Monticello Conte Otto, nella provincia di Vicenza. (Continua dopo la foto)






Il salame nostrano dolce e salame con aglio sono in vendita in confezioni da 700 grammi circa e la data di produzione è il 21 aprile 2020. Come sempre l’invito del ministero è quello di non consumare il prodotto e riportarlo al punto vendita. Nelle ultime ore è stato richiamato anche un lotto di salmone norvegese affumicato per possibile rischio microbiologico per i consumatori. (Continua dopo le foto)



 


Come spiega l’avviso di richiamo datato 25 giugno, il prodotto interessato dal ritiro è il salmone norvegese affumicato confezionato dalla ditta Sarlaks Italia S.r.l. nello stabilimento di Borgolavezzaro, in provincia di Novara. Il lotto interessato è il numero 619NI2010D2205 venduto sia marchio Starlaks sia a marchio Vegé. Si tratta di confezioni singole da 100 grammi ciascuna con data di scadenza o termine minimo di conservazione fissato al 6 luglio 2020. Anche in questo caso “si prega di non consumare il prodotto e di riportarlo presso il punto vendita” dove è stato acquistato, recita l’avviso del ministero.

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