Vaccini, tutte le bufale che viaggiano sul web…


Le vaccinazioni vanno fatte, sono vitali. A ricordarlo è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che si è scagliata contro quelle campagne secondo le quali i vaccini provocherebbero gravi malattie e invalidità. “Dobbiamo tenere alta la guardia perché ci sono campagne pseudo scientifiche o di pseudo informazioni che vengono fatte su Internet o sui social network, più penetranti dei canali di comunicazione classici, che stanno cercando di dissuadere i genitori dalle vaccinazioni. Un rischio molto grande”. Il ministro si riferisce a quelle bufale che girano sul web e che espongono a pericoli per la salute la popolazione: “L’immunizzazione deve tornare al centro delle politiche sanitarie l’Italia può giocare un ruolo importante in Unione europea e nel Mediterraneo. Non ricordiamoci delle vaccinazioni solo quando c’è qualche morbo”.

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Il più delle volte, va detto, queste notizie sulla presunta dannosità dei vaccini sono diffuse in modo eclatante senza però presentare il necessario fondamento scientifico. Alcune delle colpe attribuite ai vaccini vanno considerate, né più né meno, alla stregua di leggende metropolitane. Una delle più ricorrenti vedrebbe il vaccino alla radice dell’autismo, il primo ad affermare questa tesi fu Andrew Wakefield, un ex medico inglese che fu radiato. Poi c’è quella secondo cui il vaccino causerebbe il cancro: deriva dal fatto che nel 1963 il vaccino antipolio era stato coltivato su cellule di scimmia infettate da un virus. In seguito si sostituì il terreno e mai nessun tumore fu associato al virus. Un’altra voce dà la colpa della leucemia al vaccino, risale al 1915, quasi cent’anni fa, quando le conoscenze relative al sistema immunitario erano molto limitate. Ovviamente anche questa è falsa. E per sensibilizzare all’immunizzazione è arrivato anche un videogame. “Viro Hunter: una battaglia per la vita” è un software che si può scaricare sullo smartphone che unisce la funzione ludica a quella educativa.

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