Uscire dal 4 maggio: ecco il kit necessario. Dalle mascherine al gel, cosa servirà


Ci si pensa spesso al “ritorno alla normalità” se così possiamo chiamarla. Di certo è che tutto sarà differente, i nostri stili di vita cambieranno per un bel po’ (forse per sempre) e sarà complesso tornare ai vecchi abbracci, ai baci e a tantissime cose che davamo per scontato. Insomma, il 4 maggio finisce questo “carcere” e inizia una nuova vita, ma cosa ci aspetta? La ‘nuova normalità’, infatti, con il Covid-19 ancora in circolazione, prevede uno stato di semi-libertà con kit di sicurezza personale al seguito, per limitare al massimo il rischio di nuovi contagi.

Ma come orientarsi nella scelta e nell’uso dei dispositivi, obbligatori quando si uscirà di casa? Partiamo dalle mascherine. Per non spendere una fortuna, sarebbe ideale utilizzare le chirurgiche monouso. Reperibili al prezzo di 2 euro (contro i 20 centesimi del passato), bloccano l’uscita di goccioline potenzialmente pericolose, ma non hanno potere filtrante in entrata. L’alternativa sono le FFP1, con una buona capacità di protezione anche per chi le indossa, oppure le più sicure P2 e P3, usate dal personale sanitario, ma difficili da trovare. I costi, per loro, si aggirano intorno ai 10 euro, ma vanno evitate quelle con valvola, da cui uscirebbero le particelle infette. (Continua a leggere dopo la foto)










Ricordiamo inoltre che la mascherina, che deve essere sempre certificata CE, va indossata toccandola solo dagli elastici, dopo aver lavato le mani con un disinfettante a base di alcol o con acqua e sapone. Per smaltirla, invece, si chiude in una busta e si getta nell’indifferenziata. Poi, ci si deterge di nuovo. La monouso chirurgica (come le altre) può essere riusata, se sanificata. Per farlo, si adagia su una superficie sterilizzata, si spruzza su entrambe i lati una soluzione con alcol al 70% e si attende che questa evapori. (Continua a leggere dopo la foto)






Per tutto il resto delle mascherine, vanno anche immerse nel vapore con una temperatura di almeno 60°, come quella del ferro da stiro. Non sostituisce la mascherina, ma resta una buona barriera la visiera protettiva trasparente: con elastico regolabile, si disinfetta con acqua e sapone neutro e si trova a circa 15 euro. Ancora: i guanti monouso, obbligatori nella fase 2, che siano in lattice o in nitrile, restano comunque una calamita per virus e batteri. Vanno quindi indossati nei luoghi a rischio, dai mezzi pubblici ai supermercati, per il tempo strettamente necessario. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Vi ricordiamo che per toglierli, si tirano dal polsino capovolgendoli. Infine, un buon gel igienizzante, in commercio anche a 3 euro, deve avere dal 60 all’80% di alcol etilico ed evaporare velocemente. Va applicato con moderazione, versando una piccola noce di gel sul palmo, massaggiando le mani fino a distribuirlo su tutta la superficie e aspettando che si asciughi. Insomma, alla fine non è molto diverso di quando andiamo a fare la spesa, tuttavia senza grandi restrizioni. Allora, siamo pronti?

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