Il tuo cervello è più debole di quello di un uomo. No, non pensare sia la solita storiella. Due terzi dei malati di Alzheimer sono di sesso femminile e l’incidenza di questa malattia è due volte superiore del tumore al seno. Ma le donne posso proteggersi


 

L’Alzheimer colpisce di più le cellule di sesso femminile, due terzi dei malati nel mondo, infatti, sono donne. Secondo la scienza, il cervello delle donne è più vulnerabile. A partire dai sessant’anni le donne corrono il rischio di ammalarsi di Alzheimer’s due volte superiore a quello del tumore al seno, a sessantacinque anni hanno più di una possibilità su sei di soffrire di Alzheimer, una su undici per gli uomini. Numeri abbastanza spaventosi e gli ultimi sviluppi delle ricerche scientifiche spiegano anche il perché. La scienziata Roberta Diaz Brinton, Professore di Farmacologia, Scienze farmacologiche, Ingegneria biomedicale e Neurologia alla University of Southern California, Los Angeles sottolinea: “Durante la menopausa avvengono importanti cambiamenti ormonali e si modifica il metabolismo del glucosio nel cervello. Potrebbero esserci delle differenti vulnerabilità tra i sessi legate agli ormoni”. E la collega Kristine Yaffe, Professore di Psichiatria, Neurologia, Epidemiologia e Biostatistica alla University of California San Francisco, aggiunge: “La differente vulnerabilità del cervello potrebbe risalire a prima della nascita, appunto esser una differenza di sesso”. (Continua a leggere dopo la foto)



Si sa che, a parità di età, istruzione, classe sociale, stile di vita, ecc, – tutti indici valutati nelle statistiche – le donne con lievi problemi cognitivi, che spesso evolve nella forma più grave di demenza, l’Alzheimer, peggiorano più rapidamente degli uomini. Gli esperti riuniti ad Alzheimer’s Association International Conference (AAIC 2015) hanno annunciato che il tasso di aggressività della malattia è doppio. È probabile l’esistenza di un meccanismo biologico alla base che fa scattare la malattia, o la complessa interazione tra diversi aspetti ormonali e genetici. Ora i ricercatori stanno cercando di capire il perché di tutto questo. 

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Le donne possono proteggere il loro cervello? Da una ricerca condotta al Karolinska Institutet emerge che la complessità del lavoro protegge entrambi i sessi – all’opposto una buona base scolastica, ma un lavoro non impegnativo attenua la “protezione” della cultura di base – , e tanto più vale per le donne. Hui-Xin Wang, Aging Research Center and Department of Clinical Neuroscience, ha spiegato che l’intelligenza viene incrementata dalle esperienze di vita, che permettono di sviluppare abilità, che nel corso della vita irrobustiscono il cervello.

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