Inizia con un dolore al collo (come quando si dorme in una posizione scomoda) e, dopo poche ore, si resta paralizzati. La terribile malattia che sta terrorizzando il mondo. Ecco quando è davvero il caso di preoccuparsi


 

 

Tre mesi fa Helen Finchman, una donna inglese, si sveglia con un gran dolore al collo. Ma non si allarma: è certa che si tratti di una sciocchezza: ”Avrò dormito in una posizione scomoda”, si dice tra sé. E fa tutto ciò che fa di solito. Il giorno dopo, però, iniziano i guai: la 21enne inizia ad avvertire fastidi alle gambe e alle braccia. Il fastidio cresce fino al punto che la donna non riesce più a sentirle. Alla fine della giornata, però, la donna è completamente paralizzata. Ma come può essere possibile una cosa del genere? Qualche tempo prima aveva avuto ciò che tutti avevano pensato essere un attacco di cuore. Forse il problema era stato quello? Il problema era un altro ancora: i suoi erano i sintomi di una mielite trasversa, una malattia neurologica estremamente rara che coinvolge il midollo spinale che, a causa di essa, si infiamma. Ogni anno, in America, 1.400 persone si ammalano di mielite trasversa, cioè lo 0,0004 della popolazione. Maggiormente esposte al rischio sono le donne di età inferiore ai 40 anni. Continua a leggere dopo la foto







Ma quali sono le cause di questa malattia? Secondo Roumen Balabanov, neurologo del Northwestern Memorial Hospital di New York, la condizione potrebbe essere correlata a infezioni come la sifilide o la malattia di Lyme. A volte, però, arriva senza essere preceduta da nessun sintomo. In altri casi i sintomi ci sono: dolore al collo o alla schiena, debolezza, gonfiore, disfunzioni dell’intestino o della vescica. Quando si presentano, i sintomi possono durare poche ore o diverse settimane. Nel caso della Finchman, i sintomi sono durati pochissimo e l’hanno portata alla paralisi in brevissimo tempo. Continua a leggere dopo le foto

 





 

”Quando mi sono resa conto di essere paralizzata da un giorno all’altro, ero davvero devastata” ha raccontato la ragazza a Metro che ora, a 3 mesi dal fattaccio, ha iniziato a riacquistare un po’ di sensibilità. Ma quindi un mal di collo può essere così pericoloso? ”le persone non dovrebbero andare nel panico troppo facilmente – ha spiegato il neurologo a Self – il mal di collo è comune e il più delle volte non è sintomo di problemi più grandi”. Ma quindi quando ci si deve preoccupare? Ogni volta che il mal di collo non è giustificabile da gesti o sforzi particolari e quando è accompagnato dagli altri sintomi della mielite trasversa, quelli che abbiamo elencato sopra. Continua a leggere dopo la foto

  

Ci si può riprendere da una malattia come questa? ”La maggior parte dei pazienti si è ripresa – ha spiegato Balabanov – ma devono essere effettuati controlli frequenti. Almeno ogni 3- 6 mesi. Purtroppo però non tutti hanno la stessa fortuna: si tratta di una malattia molto variabile, diversa da persona a persona. L’importante è fare la diagnosi in fretta così da potersi curare”. Anche perché non tutti rispondono alle cure nello stesso modo: ”C’è chi risponde alle cure dopo due settimane e chi dopo mesi”. 

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