Coronavirus, caso sospetto in Italia: ragazza rientrata dalla Cina sotto osservazione


Torna il terrore coronavirus in Italia. Dopo lo scampato pericolo dei giorni scorsi della donna cinese svenuta in autogrill, un altro caso sospetto è ora al vaglio dei medici italiani. Ci dobbiamo spostare ad Alessandria: è qui che l’Azienda ospedaliera Santi Antonio e Biagio, in una nota ufficiale, ha appena comunicato, aggiornando le prime notizie sulla ragazza ricoverata, che “oggi pomeriggio è stata ricoverata nel reparto di Malattie Infettive una giovane donna proveniente dalla Cina che presentava sintomi influenzali non gravi”.

La donna, come previsto dalla procedura ministeriale, è stata trattenuta e ricoverata in misura precauzionale, domani (giovedì) saranno disponibili i risultati dei test specifici”. – CoronaVirus, caso sospetto all’ospedale di Alessandria. Sono scattate immediatamente le procedure previste dal Ministero della Salute e dalla Regione Piemonte, ovvero direttive studiate per garantire operazioni in massima sicurezza.Si tratterebbe di una ragazza di 24 anni, italiana, rientrata dopo sei mesi trascorsi a Shanghai. Continua a leggere dopo la foto








È stata ricoverata in isolamento nel reparto di malattie infettive.Dal pronto soccorso la giovane è stata trasportata secondo protocolli standardizzati che prevedono il percorso di isolamento del paziente dall’accesso fino al ricovero.Non è ancora chiaro quale sia il problema della ragazza, ma, per estrema sicurezza sono comunque scattate le procedure previste in questi casi. Continua a leggere dopo la foto






Ora i medici stanno procedendo agli accertamenti clinici. L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, l’altro giorno aveva spiegato di aver trasmesso alla rete sanitaria piemontese le indicazioni ministeriali riguardanti, in particolare, “la definizione di caso e le modalità di segnalazione al sistema di sorveglianza regionale e nazionale. Continua a leggere dopo la foto



 


“Le misure di biosicurezza da adottare nelle strutture cliniche e in caso di isolamento domiciliare del paziente; le procedure e i materiali per la protezione individuale degli operatori sanitari, la disinfezione e protocolli specifici per le diagnosi di laboratorio”.

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