Coronavirus, un caso sospetto a Napoli. E ora l’Italia comincia ad avere paura


Di questa mattina, la notizia pubblicata da Il Messaggero. Continuano le ricerche sul caso Coronavirus. L’Organizzazione mondiale della sanità ha ammesso l’errore di sottovalutazione del coronavirus e a misurare la distanza con la realtà sono gli ultimi dati della Commissione sanitaria nazionale cinese: ieri casi d’infezione accertati sono saliti a 4.515 dai 2.744 di lunedì. In sole ventiquattro ore i casi si sono raddoppiati.

L’Xi Jinping parla del ‘demone da battere’, ed effettivamente si richiede un intervento immediato, anche per quanto riguarda il rimpatrio dei settanta italiani fermi a Wuhan. “Il capo dell’unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, afferma: “L’impegno è massimo per fare il prima possibile. Ci sono ancora procedimenti da attuare che non dipendono interamente da noi”. Infatti l’autorizzazione dovrebbe partire dalle autorità cinesi o ancora, trovare uno spiraglio nei voli francesi, con immediato trasporto da Parigi all’Italia. Il primo volo è partito da Parigi proprio questa mattina, con a bordo 250 francesi. (Continua dopo le foto).







È pronto anche un secondo volo, previsto in settimana, con altri 100 cittadini di altri Paesi Ue, il che comprende anche un numero di italiani. Nel frattempo le misure prese dalla Cina comportano il sigillo dei confini, ma a sfidare l’impresa ci hanno pensato gli americani che ieri sera, con un volo partito da Whuan, hanno riportato in patria alcuni dei loro cittadini. Arriva dalla Casa Bianca la comunicazione che prevede la sospensione di tutti i voli diretti dalla Cina o verso la Cina stessa. (Continua dopo la foto).






L’agenzia dell’Onu invita a ‘mantenere la calma’, seppur il numero dei morti sia salito con i 106, 7.000 di casi sospetti. A Napoli è stata ricoverata una coppia di sposi cinesi in viaggio di nozze. Tra i casi sottoposti a ricovero, i più gravi sono tre pazienti, colleghi di una multinazionale tedesca. In particolar modo l’uomo di 33 anni, che una settimana fa circa ha partecipato a un incontro di lavoro alla presenza di un’ospite arrivata da Shanghai, che a sua volta aveva avuto contatti con i genitori di Wuhan. (Continua dopo la foto).



Sono 45 i casi segnalati in tredici Paesi. Ogni persona contagiata dal virus 2019-nCov può infettarne in media altre 2,6, con un tasso che varia da 1,5 a 3,5, e ciò rende la sua diffusione paragonabile a quella della Sars e della pandemia influenzale del 2009, è questo l’aggiornamento che proviene dai ricercatori dell’Imperial college di Londra. In un comunicato del British Airways è stato affermato che “In seguito alle raccomandazioni del ministero degli Esteri abbiamo deciso di sospendere tutti i voli da per la Cina continentale con effetto immediato”. (Continua dopo la foto).

Il portavoce della casa automobilistica Maki Niimi ha detto: “Toyota ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio, per i timori che l’infezione da coronavirus si diffonda ancora più rapidamente. Considerati vari fattori, tra cui le linee guida dei governi locali e regionali e la situazione della fornitura di componenti, a partire dal 29 gennaio, abbiamo deciso di interrompere le operazioni nei nostri stabilimenti in Cina fino al 9 febbraio. Monitoreremo la situazione e prenderemo eventuali ulteriori decisioni sulle operazioni il 10 febbraio”.

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