Virus dalla Cina, quali sono i sintomi della malattia che sta terrorizzando il mondo


Negli ultimi giorni non si fa che parlare dello spaventoso virus che viene dalla Cina e che provoca qualcosa di molto simile alla polmonite. Si tratta di un coronavirus che può causare sintomi respiratori anche gravi. Il nome vero e proprio è 2019-n-CoV e a molti ricorda il virus della Sars che fra il 2002 e il 2003 ha provocato 775 morti. Vengono chiamati coronavirus quei virus che hanno una forma a corona e che colpiscono sia uomini che animali. Gli esperti cinesi nel caso del 2019-n-CoV hanno fatto sapere che non è possibile escludere il contagio da uomo a uomo.

Il focolaio è partito dalla città di Wuhan ed è stato identificato su persone che avevano frequentato il mercato di Wuhan, dove, oltre al pesce, si possono trovare anche altri animali vivi. Ma quali sono i sintomi del virus che sta terrorizzando il mondo? Febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Fortunatamente in Europa il pericolo che il virus si propaghi è basso. Lo ha fatto sapere il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie che ha detto: “la probabilità di introduzione del virus in Ue è considerata bassa”. Continua a leggere dopo la foto







Una buona notizia, dunque. Confermata dal ministero della salute italiana che dice che si può stare tranquilli per quel che riguarda i contagi. A ogni modo, bisogna stare attenti. E anche in Italia, negli aeroporti, sono aumentati i controlli. Fiumicino, per dire, ha tre voli diretti con Wuhan e numerosi e numerosi voli non diretti. E, come previsto dal regolamento sanitario internazionale, è scattata l’allerta. Attualmente è in vigore una procedura per verificare l’eventuale presenza di casi sospetti a bordo degli aerei provenienti dalla città dove ha avuto origine il tutto. Significa che anche a Roma i passeggi che arrivano dalla Cina verranno sottoposti a controlli sanitari. Continua a leggere dopo la foto






E cosa si fa nel caso venga individuato un passeggero a rischio? Nel dubbio, verrà subito trasferito all’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma. Tra le raccomandazioni, una vale su tutte: se possibile, meglio rimandare i viaggi in Cina a meno che non siano strettamente necessari. E chi invece dovesse per forza andare a Wuhan? È opportuno il vaccino due settimane prima della partenza. Meglio non allarmarsi troppo e ricordare che in Italia la probabilità di introduzione del virus è bassa ma non può essere esclusa del tutto. Continua a leggere dopo la foto



 

Chi non potesse fare a meno di andare in Cina ricordi di evitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi. Anche i luoghi molto affollati sono da evitare. Una buona norma da non dimenticare mai è quella di lavarsi le mani. Massima attenzione anche per chi torna in Italia. “Se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio” si raccomanda il ministero della salute. La cura per il nuovo coronavirus? Non esiste. E si basa sui sintomi del paziente.

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