Influenza 2020, allerta in Italia per il nuovo virus in arrivo. I sintomi


Molti italiani saranno costretti a stare a letto. Lo dicono le ultime notizie che riguardano un picco dell’influenza previsto durante il mese di gennaio. Tra le complicanze, potranno svilupparsi polmoniti e bronchiti, ma il Ministero della Salute dà già indicazioni su come prevenire il contagio. Un allarme scattato già nel mese di dicembre, ma che adesso sembra essere stato confermato dagli ultimi casi di ricoveri.

Tosse, raffreddore, febbre alta e diarrea, ma non solo, anche mal di stomaco, vertigini e inappetenza, sino a comprendere casi più gravi come polmoniti e bronchiti. “Stiamo entrando nella fase di picco dell’influenza stagionale. Tra Capodanno e l’Epifania abbiamo registrato un incremento dei casi” ha spiegato Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale. “Dall’inizio di gennaio abbiamo avuto almeno un 20% in più di persone colpite e questo si è rilevato sull’intero territorio nazionale. Abbiamo visto soprattutto un aumento delle complicanze di tipo respiratorio e bronchiale con alcuni casi più gravi di polmonite”. (Continua dopo le foto).












Il Ministero della Salute ha avuto la premura di riportare in modo ufficiale l’elenco di tutti i sintomi che coincidono con questo nuovo virus influenzale, specificando che quelli principali rimangono febbre alta, tosse, raffreddore e dolori muscolari. “A questi possono aggiungersi mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base”. (Continua dopo la foto).



È stato fornito un elenco completo a cui riferirsi in caso di sintomi analoghi: tosse, mal di gola e raffreddore con tanto muco e naso chiuso, mal di testa, febbre dai 38° in su, brividi e mal di ossa, dolori muscolari, sonnolenza, nausea, vomito, diarrea, mancanza di appetito, malessere generale, congiuntivite. La durata del virus dipende dall’età dei soggetti colpiti e dal loro stato di salute iniziale. Generalmente nei bambini dura 10 giorni, mentre negli adulti 7 giorni. “I virus dominanti sono i classici A/H1N1 e H3N2, seguiti dal virus di tipo B che al momento mantiene una circolazione limitata. Tutti i ceppi sono coperti dai vaccini disponibili. Anche se siamo avanti nella stagione è comunque consigliabile vaccinarsi per chi non l’avesse ancora fatto”, si apprende dal direttore Giovanni Maga. (Continua dopo le foto).

Chiaramente sono stati aggiunti i consigli per affrontare al meglio un eventuale attacco influenzale, ma da evitare i rimedi ‘fai da te’. Per quanto riguarda l’uso degli antibiotici, il Ministero vuole fare chiarezza: questo ceppo è scatenato da un virus, non da batteri: l’antibiotico non ha effetto a livello curativo. Si invitano i pazienti a recarsi dai medici di famiglia per farsi prescrivere le cure necessarie al singolo caso. Inoltre, alcune accortezze risultano indispensabili: lavare spesso le mani, soprattutto dopo essere stati sui mezzi pubblici, non toccarsi il viso con le mani, coprire la bocca ed il naso con un fazzoletto usa e getta quando si tossisce o si starnutisce, usare fazzoletti usa e getta per soffiarsi il naso, bere tanta acqua per evitare la disidratazione, coprirsi bene, stare a riposo se ammalati.

“In neurochirurgia per un intervento delicato”. Preoccupazione per la concorrente del Collegio

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it