Spondilite anchilosante, senza diagnosi precoce danni irreversibili alle ossa


“La spondilite anchilosante può colpire anche persone molto giovani, tra i 20 e i 40 anni di età, e inizia con un mal di schiena spesso mal diagnosticato; costringe a una rigidità che può condizionare la vita del paziente sul piano sociale e lavorativo e se non viene diagnosticata in tempo e ben curata può anche provocare danni irreversibili alle ossa”. Così Antonio Marchesoni, reumatologo e responsabile dell’Unità operativa semplice Artrite croniche sieronegative del Gaetano Pini di Milano, ha sottolineato l’importanza di una diagnosi precoce durante una tavola rotonda sulle spondiloartriti che si è tenuta a Milano.

L’incontro è stato anche l’occasione per promuovere “Sai se hai la SA?”, la campagna di sensibilizzazione sulla spondilite anchilosante promossa da Novartis e rivolta a coloro che presentano sintomi riconducibili a questa patologia, con l’obiettivo di invitarli all’azione e indirizzarli verso un corretto percorso, diagnostico prima e di trattamento dopo. La campagna si sviluppa online con una pagina Facebook e il sito www.SAIchelaSA.it. Entrambi gli strumenti mettono a disposizione informazioni, consigli utili di esperti (dal reumatologo allo psicologo, dal fisiatra al paziente) e danno ampio spazio anche a testimonianze dirette.







“Ad oggi esistono farmaci molto efficace contro il dolore e l’infiammazione, come un nuovo gruppo anti-interleuchina 17, degli anticorpi monoclonali che bloccano infiammazione, già testati e con ottimi profili di sicurezza, ma auspichiamo lo sviluppo di altri farmaci perché l’eterogeneità clinica di questo tipo di malattie è molto varia ed importante avere delle soluzioni specifiche”.

La Spondilite anchilosante (SA) è una patologia infiammatoria cronica dello scheletro assiale. L’infiammazione colpisce prevalentemente le articolazioni sacro-iliache e la colonna vertebrale, il danno articolare e della colonna vertebrale è principalmente caratterizzato da formazione di nuovo tessuto osseo che porta nel tempo ad anchilosi (fusione delle ossa) delle articolazioni sacro-iliache e delle vertebre. I sintomi sono dolore persistente e profondo, avvertito nel gluteo e/o nella zona lombare inferiore, che tende a peggiorare durante la notte; rigidità della colonna vertebrale che si presenta al mattino, migliora con l’attività fisica e si ripresenta a riposo; affaticamento cronico ed insonnia.

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