Soffre della “Sindrome della bella addormentata”. Ha 17 anni e dorme da 2 mesi


Si tratta di una patologia seria e preoccupante, che non deve senza dubbio essere presa alla leggera. Tuttavia è anche un situazione rarissima che colpisce soltanto una persona ogni 500.000 di cui due terzi uomini e un terzo donne. Stiamo parlando dalla sindrome di Kleine-Levin, nota come sindrome della “Bella Addormentata”. La protagonista di questi giorni è una ragazza colombiana che ha dormito per quasi due mesi. Questa è solo la più lunga di una serie di frequenti crisi, iniziate all’età di due anni, con cui la giovane Sharik Tovar è costretta a convivere a causa di questo disturbo.

La giovane colombiana Sharik Tovar – come riporta “Livescience” ha frequenti episodi di addormentamento prolungato, accompagnati a volte da perdita di memoria. Nel caso della crisi più lunga, 48 giorni di sonno filato, non riusciva a riconoscere il volto della madre al risveglio. Nonostante tutto la ragazza, ad esclusione degli episodi di sonno prolungato, vive una vita normale e non ha altri sintomi. Continua a leggere dopo la foto








La giovane colombiana, durante i periodi di sonno prolungato, può contare sull’assistenza della madre che la nutre e la idrata tramite un biberon. I più colpiti sono proprio gli adolescenti che, a causa della malattia, soffrono di sonnolenza diurna eccessiva, con momenti di ipersonnia che possono durare da una a 2 settimane e ripetersi una o più volte in un anno. Continua a leggere dopo la foto





Si tratta di una patologia neurologica di cui si conosce ancora poco, per la quale non ci sono cure e che il più delle volte si risolve spontaneamente con il tempo, verso i trent’anni. Ma da cosa è causata questa sindrome? All’origine del primo episodio di sonno prolungato nel 72% dei casi c’è un’infezione e, in generale, gli episodi sono ciclici con una durata media di 10 giorni che si ripetono ogni 3 o 4 mesi (la frequenza è più ravvicinata nelle forme infantili). Continua a leggere dopo la foto


 


Il numero di episodi per ciascun malato va dai 7 a 19 in una fascia d’età tra gli 8 e i 14 anni. Gli episodi comportano ipersonnia (tra le 15 e le 21 ore di sonno al giorno), disturbi cognitivi (apatia, confusione, lentezza, amnesia) con sensazioni di irrealtà (percezioni alterate, stato onirico).

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