“La sua puntura può essere letale”. Già il primo caso in Italia


Un viaggio meraviglioso si è trasformato in un incubo. Un 30enne di Treviso è stato colpito dalla febbre Dengue, malattia tropicale di origine virale. Viene trasmessa dalla puntura delle zanzare tigre. L’uomo era appena rientrato da Bali quando ha avvertito i primi sintomi. La notizia è stata riferita su Leggo. I sintomi che si presentano nello stadio iniziale sono simili a quelli di una normale influenza: febbre, mal di testa e dolori articolari. Dopo aver reso nota la diagnosi, il 24 luglio 2019 il Dipartimento di prevenzione dell’Usl della Marca ha effettuato una disinfestazione d’urgenza nell’area che circonda la sua abitazione.

Infatti non si sa con certezza se l’evento scatenante la febbre Dengue nella vittima di Treviso sia avvenuto quando si trovava a Bali o appena ha fatto ritorno in Italia. La malattia non è endemica alle latitudini del nostro Paese. In Italia non sono presenti gli agenti patogeni che la provocano. Dunque, è molto probabile che abbai contratto il virus a Bali. Inoltre non c’è il rischio che possa essere contagiata ad altri esseri umani. Infatti la febbre Dengue può essere però trasmessa dalle zanzare tigre. In particolare, succede quando gli insetti pungono una persona già infettata in un paese a rischio. Continua a leggere dopo la foto








L’unico modo per prevenire la malattia consiste nell’eliminazione delle zanzare che la contagiano. La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata. Ciò significa eliminare tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate, ed effettuare vere e proprie campagne di disinfestazione che riducano la popolazione di Aedes. Continua a leggere dopo la foto






Non esiste un trattamento specifico per la dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Le cure di supporto alla guarigione consistono in riposo assoluto, uso di farmaci per abbassare la febbre e somministrazione di liquidi al malato per combattere la disidratazione. In qualche caso, stanchezza e depressione possono permanere anche per alcune settimane. La malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali. Continua a leggere dopo la foto



 


Attualmente sono allo studio una serie di vaccini, anche se la conoscenza del virus e del suo meccanismo di azione sono aumentate solo in anni recenti, dopo che si è registrato un incremento della diffusione della malattia. Purtroppo, l’aver contratto la dengue protegge la persona solo contro il virus che l’ha causata ma non contro gli altri tre tipi virali.

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