Tumore allo stomaco, l’alimento che raddoppia il rischio di ammalarsi


Il cancro allo stomaco, per fortuna, non è molto frequente. Si tratta comunque di un cancro aggressivo del quale, dunque, è meglio conoscere i sintomi. Purtroppo, quando il tumore è allo stadio iniziale, i sintomi sono molto difficili da riconoscere perché quasi tutti commettono l’errore di confonderli con i sintomi di qualche malattia meno seria. E quali sono questi sintomi che possono essere confusi con quelli di problematiche meno gravi? Senso di indigestione, bruciore di stomaco, aria nella pancia, gonfiore dopo i pasti.

Non è ancora chiaro quale sia la causa scatenante della malattia mentre si sa che ci sono vari fattori di rischio associati a essa. Tra questi il fumo di sigaretta, l’obesità, una dieta troppo povera di frutta e verdura, un consumo eccessivo di carne un consumo sostenuto di alcol. Ma ci sono altri fattori che influiscono, per esempio l’età. Il cancro allo stomaco è più comune nelle persone anziane. Circa la metà dei tumori dello stomaco si sviluppa in persone di età pari o superiore a 75 anni. Gli uomini hanno quasi il doppio delle probabilità di contrarre la malattia rispetto alle donne. Continua a leggere dopo la foto



E ancora: basse quantità di acido gastrico. Il rischio di cancro allo stomaco è maggiore se si ha una condizione che riduce la quantità di acido nello stomaco. Anche coloro che hanno un sistema immunitario debole corrono un rischio maggiore di ammalarsi. Ma non è tutto. C’è un alimento che, se consumato in eccesso regolarmente, aumenta il rischio di ammalarsi. Secondo uno studio pubblicato da American Association for Cancer Research, mangiare verdure in salamoia potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco. Del 50%. Continua a leggere dopo la foto


Come? La probabile spiegazione è l’alto contenuto di sale dei prodotti conservati in salamoia. La ricerca, condotta dal National Cancer Center Research Institute in Giappone, è durata 11 anni e ha coinvolto 40.000 giapponesi di mezza età. Cosa è emerso: un uomo su 500, di quelli che consumava più sale nella dieta, aveva il doppio della probabilità di ammalarsi rispetto a chi mangiava meno sale. Per le donne il rischio era per una su 1300. Ma perché questo studio? Perché la salatura e l’affumicatura sono metodi di conservazione molto usati in Giappone. Continua a leggere dopo la foto


 

Il dottor Tim Key, epidemiologo di Cancer Research UK, ha detto a Express: “Questo studio mostra forti associazioni di cancro allo stomaco con l’assunzione di cibi giapponesi altamente salati, tra cui pesce salato e verdure in salamoia. Quello che ancora non abbiamo capito è se la causa sia proprio il sale o se sia il sale associato a varie sostanze”. E ha concluso: “Limitare l’assunzione di sale è importante non solo per ridurre il rischio di cancro ma anche ridurre quelli di ipertensione e malattie cardiovascolari”.

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