“Non consumatelo, riportatelo indietro”: Lidl richiama prodotto alimentare dai suoi supermercati


Un altro prodotto alimentare richiamato dalla catena di supermercati Lidl. Come rende noto anche il Ministero della Salute sul suo sito, per possibile presenza di allergeni riscontrati all’interno, è scattato il ritiro del Gelatino alla stracciatella di nocciole a marchio Italiamo. Il Ministero sottolinea nell’avviso che “durante un’analisi di autocontrollo per il monitoraggio di allergeni sono state riscontrate tracce di mandorle” che non sarebbero state dichiarate in etichetta.

Per questo motivo il gelato in questione non è idoneo al consumo da parte dei soggetti allergici alla frutta a guscio, per cui si consiglia a quest’ultimi di non mangiare il lotto del gelato oggetto del provvedimento e di riportare le confezioni già acquistate al punto vendita, anche senza lo scontrino. Per chi invece non è allergico alla frutta a guscio, il prodotto è considerato sicuro. (Continua dopo la foto)



Il gelato oggetto del provvedimento è venduto in confezioni da 80 grammi con la data di scadenza fissata al 16 maggio 2021 (EAN 20848583), realizzato proprio per Lidl nello stabilimento dell’azienda Tonitto 1939 SpA in via Nostra Signora di Lourdes 5 a Genova. Per ulteriori informazioni, si può contattare il servizio clienti Lidl Italia al numero 800 480048. (Continua dopo la foto)


Solo qualche giorno fa, lo scorso 12 giugno, il Ministero della Salute aveva disposto il ritiro da tutti gli scaffali della nota catena di supermercati Lidl Italia della tartare di bovino adulto per rischio microbiologioco per la presenza del batterio Listeria moncytogenes. Il prodotto richiamato è venduto in confezioni da 200 grammi, con il numero di lotto 1071215 e la data di scadenza fissata al 13 giugno 2019. (Continua dopo la foto)


 


La tartare oggetto del richiamo è realizzata per Lidl Italia Srl da Rosso Spa, nello stabilimento di via Traves 43 a Torino, con marchio di identificazione IT 1859 S CE. Anche in questo caso, la raccomandazione era quella di non consumare la tartare in questione – che presenta “Non conformità microbiologica (Presenza di Listeria monocytogenes su una unità campionaria, <10ufc/g)”, riporta il sito – o di riportarla al punto di acquisto per il rimborso o la sostituzione.

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