Influenza 2019: quanto dura, chi colpisce e come difendersi. 4 milioni a letto


I segnali sono quelli di una normale influenza: temperatura che schizza sopra i 39 gradi, starnuti, , mal di gola e di ossa, dolori muscolari e tanta spossatezza. Eppure sembra che, rispetto agli anni scorsi, ci sia qualcosa di diverso. L’influenza che sta colpendo l’Italia in questi giorni potrebbe essere la peggiore degli ultimi 16 anni. Già 4 milioni di malati a letto quando il picco non è stato ancora raggiunto. Picco che, secondo gli esperti, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

La scorsa settimana sono stati colpiti 720mila nuovi pazienti e nei prossimi sette giorni si può arrivare a 800mila, raggiungendo così i 5 milioni complessivi in una fase ancora ascendente. A risentire di più, come spesso accade ma quest’anno più del solito, sono gli anziani: “Risentono maggiormente della forza di questa influenza con complicanze da non sottovalutare, sui loro disturbi cronici da quelli cardiaci a quelli respiratori”, spiega il virologo Fabrizio Pregliasco dell’università di Milano, direttore sanitario dell’Ircss Galeazzi di Milano. Continua dopo la foto



Che poi continua: “La virulenza è dovuta alle due varianti A/H1N1 e A/H3N2: era previsto e per questo sono presenti nel vaccino. Nella settimana in arrivo potremmo arrivare a 5 milioni di pazienti, preparandoci al picco. Vale a dire che, a fine stagione, potremmo superare il record dello scorso anno quando, con 9 mila malati complessivi, registrammo la peggiore stagione degli ultimi 15 anni”. Come sempre accade i bambini sono i più vulnerabili, e il mezzo preferito dai virus. Continua dopo la foto


“Sono i più piccoli a portare il contagio in famiglia – spiega il virologo – solitamente il picco avviene prima, con le vacanze di Natale, ma quest’anno il clima mite ha posticipato tutto. Ora con il freddo e il maltempo il picco è inevitabile. Resteremo alle prese con l’ influenza almeno per tutto il mese di febbraio, per poi vederla scemare”. La domanda, a questo punto, nasce spontanea: come difendersi? Continua dopo la foto


 


“Non possiamo metterci sotto una campana di vetro, ovviamente- sottolinea Pregliasco – ma possiamo stare attenti ad evitare gli starnuti altrui, a lavarci spesso le mani e a vestirci “ a cipolla” per evitare gli sbalzi di temperatura. Inoltre un buon segnale arriva dai vaccini: sono in ripresa, registriamo un trend positivo dopo anni di sfiducia da parte degli italiani”. Attenzione, quindi, ma niente allarmismi: si tratta pur sempre di un’influenza stagionale.

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