Influenza, 15 morti in Italia: oltre due milioni di persone colpite dal virus


Un brusco aumento dei contagi è stato registrato la scorsa settimana e sono aumentati di pari passo i casi gravi di influenza, tra cui anche quindici decessi. Nella prima settimana del 2019, in Italia, la curva epidemica ha raggiunto il livello di incidenza di 5,3 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni e i giovani adulti, per un totale di circa 323.000 casi a inizio gennaio. In totale si parla di 2,5 milioni di italiani a letto.

Secondo il bollettino InfluNet sulla sorveglianza epidemiologica, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella seconda settimana di gennaio sono state oltre 431.000 le persone allettate dal virus, quasi centomila in più rispetto alla settimana precedente, quando, come detto, se ne erano contate circa 320.000. ”È un aumento atteso. I contagi come di consueto dopo le feste iniziano a salire in modo deciso ma ancora non siamo al periodo del picco, che ci attendiamo tra un paio di settimana”, spiega all’ANSA Antonino Bella, responsabile sorveglianza Influnet. (Continua a leggere dopo la foto)



Le Regioni del Centro e Sud Italia (Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia) sono quelle maggiormente colpite. ”Si tratta – prosegue l’esperto Iss – di un’epidemia più contenuta degli anni scorsi, di bassa intensità e questo potrebbe anche esser dovuto a una maggiore adesione alle vaccinazioni. Ma è presto per tirare le somme, i virus influenzali sono mutevoli e poco prevedibili”. Dal punto di vista virologico, è predominante il ceppo A, in particolare l’Ah1n1, mentre i ceppi B non stanno circolando. ”Anche quest’anno come nelle ultime tre o quattro stagioni, si registra un progressivo aumento di casi nella fascia degli over 65enni”. (Continua a leggere dopo la foto)




I 63 casi gravi fino ad oggi segnalati, tra cui 15 deceduti. I sintomi, se non ci sono particolari complicanze, sono: febbre, brividi, dolori ossei, raffreddore, mal di testa e tosse secca. ”Per evitare il contagio – prosegue Bella – l’unico modo sarebbe l’isolamento: visto che non è possibile, un utile consiglio è lavare spesso le mani e evitare il più possibile luoghi senza ricircolo di aria”. Il brusco e repentino abbassamento delle temperature ha contribuito a far aumentare il numero dei casi che già si sono verificati. A dirlo è Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario IRCCS Galeazzi di Milano, secondo cui il virus di quest’anno sarà di intensità media. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Pregliasco mette in guardia dal pericolo di sottovalutare però l’intensità dell’epidemia. “Quanto è successo l’anno scorso ce l’ha ricordato chiaramente. Ci aspettavamo una stagione influenzale di media intensità e invece è stata una delle più pesanti degli ultimi anni. Una lezione che non dobbiamo dimenticare. Molto dipenderà anche dal meteo: se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo sicuramente si avranno molti più malati”, ha spiegato al portale Ok Salute.

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