Influenza 2019, il picco a metà gennaio. Ecco quali sono i sintomi e cosa fare


È arrivato il nuovo anno portandosi con sé anche l’influenza. Mamma mia, la notizia non è per niente incoraggiante. D’altronde è così ogni. E gennaio, per quel che riguarda l’influenza, non è per niente un bel mese. Il picco dell’influenza, come si legge sul Corriere della Sera, arriverà nei prossimi 10/15 giorni. Però c’è una buona notizia: probabilmente per merito di una vasta campagna vaccinale, forse l’influenza si propagherà di meno. I dati della Regione Lazio parlano infatti di un maggior numero di richieste di dosi e di somministrazioni. E non solo nelle fasce considerate più a rischio.

“Tutte le Asl della Regione hanno acquistato più dosi di vaccino rispetto all’anno passato – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato -. Fino ad ora sono state comprate infatti 975 mila dosi, ovvero ventiquattromila in più rispetto allo scorso anno”. Significa che quest’anno molto più persone hanno scelto di fare il vaccino anche se non appartenenti alle categorie a rischio. In genere infatti il vaccino è fortemente consigliato, come gli ultrasessantacinquenni e chi è affetto da malattie croniche. Continua a leggere dopo la foto



Questo è senza dubbio un dato positivo, considerando il fatto che il vaccino non è obbligatorio, ma solo consigliato. “Possiamo dire che la campagna quest’anno è andata molto bene – ha fatto sapere Roberto Ieraci, responsabile Vaccini della Asl Roma 1 – e ci fa ben sperare per copertura generale della popolazione. Che ad oggi è oltre il 50 per cento degli ultrasessantacinquenni”. Ma chi non ha fatto il vaccino, ovviamente, rischia di ammalarsi e, come dicevamo sopra, il picco ci sarà entro la metà di gennaio. Continua a leggere dopo la foto


Pensate che un milione di italiani è già a letto con l’influenza. Ma quali sono i sintomi? Cosa ci dobbiamo aspettare? L’influenza ha i seguenti sintomi: febbre alta, dolori muscolari e articolari, rinorrea (naso che cola), mal di gola e vari problemi respiratori oltre a un senso di spossatezza. In genere guarisce in una settimana o poco più. Per chi volesse scamparla, c’è ancora tempo per fare il vaccino? Sì, quindi questo è uno dei modi per sfangarla. Continua a leggere dopo la foto


 

Altri metodi di prevenzione: lavaggio frequente delle mani, buona igiene respiratoria, evitare di riutilizzare i fazzoletti già usati. Se poi il virus vi ha contagiato, dovete evitare di uscire di casa e di andare in posti chiusi e affollati, specie nella fase iniziale dei sintomi. L’ideale, quando ci si trova influenzati in luoghi pubblici, sarebbe l’uso della mascherina

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