Allerta salmonella e listeria, salame ritirato dal mercato: marca e lotto


Il ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo di un lotto di ciauscolo di Visso Igp a marchio Vissana Salumi per la presenza di Salmonella spp e Listeria monocytogenes. Il salume richiamato è distribuito in tranci confezionati sottovuoto da 300-350 grammi circa, con il numero di lotto 01/10/18 e la data di scadenza 02/03/2019. Il ciauscolo interessato dal richiamo è stato prodotto da Vissana Salumi Srl di via Cesare Battisti 57 a Visso, in provincia di Macerata, con sede operativa in via Sandro Pertini 25, a Tolentino, sempre in provincia di Macerata (marchio di identificazione IT 1372L CE).

In via cautelativa, si raccomanda di non consumare il lotto di ciauscolo di Visso Igp segnalato e di restituire il prodotto al punto vendita dove è stato acquistato. Insaccato spalmabile dal colore roseo, il Ciauscolo presenta una particolare composizione dell’impasto di carne che possiede una significativa presenza di grasso, alla macinatura di tipo fine, alle specifiche tecniche di lavorazione. La sua consistenza morbida lo fa risultare cedevole al tatto. (Continua a leggere dopo la foto)




Listeria monocytogenes può essere presente in molti alimenti, tra questi: pesce affumicato, carne, formaggi (in particolare formaggi a pasta molle) e ortaggi crudi. Per prevenire la listeriosi, è importante seguire buone pratiche di fabbricazione, prassi igieniche e un efficace controllo della temperatura lungo tutta la catena di produzione, distribuzione e conservazione degli alimenti, anche in ambiente domestico. A casa, si consiglia ai consumatori di tenere bassa la temperatura del frigorifero, al fine di limitare la potenziale crescita di batteri, come Listeria, qualora fossero presenti negli alimenti pronti. (Continua a leggere dopo la foto)



Le organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale della sanità, consigliano di refrigerare gli alimenti a una temperatura inferiore a 5 °C. Nelle tossinfezioni alimentari si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, che provoca diarrea. Nella forma invasiva, detta anche “sistemica”, che dall’intestino passa nel sangue e si diffonde nell’organismo, arrivando al sistema nervoso, può dare vita a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi. In questo secondo caso tra l’ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passare un mese (ma in alcuni casi si può arrivare anche a tre mesi). (Continua a leggere dopo la foto)


 


La batteriemia primaria da listeriaè rara e determina febbre alta senza segni e sintomi localizzati. Possono verificarsi endocardite, peritonite, osteomielite, artrite settica, colecistite e pleuropolmonite. Gastroenteriti con febbre si possono manifestare dopo l’ingestione del cibo contaminato. La batteriemia da Listeria durante la gravidanza può causare infezione intrauterina, corioamnionite, parto prematuro, morte fetale, o infezioni neonatali.

“Non lo mangiate”. Il noto prosciutto ritirato dal mercato. Rischi serissimi. Se avete avuto questi sintomi contattate subito il medico