Sciopero dei medici in tutta Italia, novembre 2018


Sanità in subbuglio, ma ci sono importanti novità sullo sciopero dei medici dichiarato a inizio ottobre. I sindacati dei medici e del resto della dirigenza Ssn avevano proclamato iniziale di 24 ore di sciopero il 9 novembre. Le motivazioni rivendicate dalle associazioni di categoria sono “l’insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale (Fsn) 2019, in relazione alla garanzia dei Lea e agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico; il mancato incremento delle risorse destinate all’assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nel Ssn”.

“L’esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro relativamente ai trienni 2016/2018 e 2019/2021; i ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario”. Lo sciopero è stato indetto da Anaao Assomed, Cimo, Fp Cgil medici e dirigenti Ssn, Fvm Federazione veterinari e medici, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica veterinaria sanitaria Uil Fpl. (Continua dopo la foto)







Stop, dunque, allo sciopero del 9 novembre di medici e dirigenti sanitari: confermato il 23 novembre. A revocare la giornata di astensione la Commissione di garanzia scioperi che – nell’informativa inviata alle associazioni di categoria dell’Intersindacale – ha rilevato come, nel proclamare la protesta, non sia stato rispettato l’intervallo previsto, di almeno 48 ore, dalla proclamazione di un altro sciopero, quello del 23 novembre già indetto dagli anestesisti dell’Aaroi-Emac. Un ‘errore tecnico’ in pratica che fa saltare l’appuntamento di venerdì 9. (Continua a leggere dopo la foto)




Dopo la revoca della Commissione di garanzia l’intersindacale ha deciso che lo sciopero di medici, veterinari e dirigenti si concentrerà il 23 novembre. In una nota si conferma l’adesione “alla giornata di sciopero già proclamata dall’Aaroi-Emac, condividendone le principali motivazioni”. Anche i sit-in organizzati per il 9 saranno rinviati al 23. “Nel frattempo – si legge in una nota – resta fermo lo stato di agitazione delle categorie professionali e sono confermate tutte le azioni sindacali in corso: il blocco degli straordinari in tutte le aziende sanitarie; l’astensione dalle attività non comprese nei compiti di istituto; la richiesta da parte dei dirigenti di usufruire di tutti i giorni di ferie accumulate; il pagamento di tutti i turni guardia eccedenti l’orario contrattuale; le assemblee nei luoghi di lavoro; l’Assemblea pubblica a Roma il 14 novembre alle 10 presso il cinema Nuovo Olimpia cui saranno invitati gli esponenti di tutti i gruppi politici che siedono in Parlamento”. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Il 23 novembre, dunque, si asterranno dal lavoro i medici, veterinari e dirigenti sanitari di tutte le sigle sindacali: Anaao assomed; Cimo; Fp Cgil medici e dirigenti Ssn; Fvm federazione veterinari e medici; Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr); Cisl medici; Fesmed; Anpo-Ascoti-Fials medici; Uil fpl coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica, veterinaria sanitaria.

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