Sciopero dei medici: l’Italia si ferma. Blocco totale in tutto il paese: la data


Autunno ‘caldo’ per il Servizio sanitario nazionale. I sindacati dei medici e del resto della dirigenza Ssn hanno proclamato 24 ore di sciopero il 9 novembre. Le motivazioni rivendicate dalle associazioni di categoria sono “l’insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale (Fsn) 2019, in relazione alla garanzia dei Lea e agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico; il mancato incremento delle risorse destinate all’assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nel Ssn; l’esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro relativamente ai trienni 2016/2018 e 2019/2021; i ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario”. Lo sciopero è stato indetto da Anaao Assomed, Cimo, Fp Cgil medici e dirigenti Ssn, Fvm Federazione veterinari e medici, Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Cisl medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica veterinaria sanitaria Uil Fpl. (Continua dopo la foto)


sciopero medici 9 novembre


Dal canto suo, il ministro della Salute afferma che: “La manovra non cambia”. Si conferma quindi la linea espansiva dettata dal Governo e, per la sanità, in legge di Bilancio si proverà a reperire ulteriori fondi. In parte questi verranno usati per chiudere il capitolo contratto e rilanciare il Ssn attraverso nuove assunzioni, stabilizzazioni e sblocco del turnover. Allo studio un Piano Marshall per l’edilizia sanitaria. La legge 194 non verrà toccata e, in tema di mobilità sanitaria, si dovrà studiare un meccanismo di compensazione per riequilibrare lo spostamento di risorse che, dalle Regioni più in difficoltà, si muove verso amministrazioni con bilanci floridi. (Continua dopo la foto)


Così la ministra della Salute Giulia Grillo è intervenuta stamattina a Sky Tg24 facendo il punto su tutti i temi caldi sui quali il Governo sta lavorando in questi giorni. La battaglia sul Nadef. Sulla Nota di aggiornamento al Def rimane linea di politica espansiva che conferma quanto detto sia in campagna elettorale che nel contratto di Governo. Siamo molto fiduciosi ma anche molto seri, a differenza di come ci vogliono dipingere. Ieri sera abbiamo parlato non solo di investimenti ma anche di alcuni tagli che verranno fatti su capitoli di spesa che noi riteniamo inutili e/o improduttivi: armi, pensioni d’oro e auto blu. (Continua dopo la foto)


 


Da qui ricaveremo risorse che useremo, in parte per coprire in parte sia la manovra attuale che in debito. Non credo la Lega si opporrà a questo lavoro molto preciso che abbiamo portato avanti. Le cifre sulla sanità sino a quando ci sarò io non caleranno, e questa è una rassicurazione che mi sento di poter dare a tutti i cittadini. Anzi, la mia ambizione è quella di cercare di aumentare queste cifre.

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