Tumore al fegato, quel segnale inequivocabile del corpo che ‘qualcosa non va’


In Italia, sono nel 2017, ci sono state 13mila nuove diagnosi di cancro al fegato, il 3% di tutte le nuove diagnosi di tumore, con un rapporto di circa 2:1 tra maschi e femmine. Il tumore al fegato non è molto comune, invece più frequenti i tumori secondari, ovvero le metastasi, che colonizzano il fegato provenendo da altri organi. Come riporta il sito di Umberto Veronesi, contrariamente alla maggior parte delle neoplasie, si caratterizza per un’insorgenza superiore al sud, che presenta rispetto al nord valori pari ad un +32% nelle donne.

Il fegato è il più grande organo del corpo; è situato nella parte destra dell’addome ed è diviso in due lobi, uno destro, più grande, e uno sinistro. Il fegato è un organo fondamentale per il mantenimento di uno stato di buona salute perché rimuove le sostanze di scarto dal sangue e produce la bile e molti enzimi necessari alla digestione. A provocare il tumore del fegato è la proliferazione incontrollata di cellule all’interno dell’organo. Continua a leggere dopo la foto







Ma quali sono i sintomi di questo tumore? Purtroppo i sintomi sono pochi, se non nulli, soprattutto quando il tumore è allo stadio iniziale. Via via che la malattia si diffonde, però, iniziano a comparire i sintomi specifici: dolore alla parte superiore dell’addome, ingrossamento del ventre, perdita di peso e di appetito, nausea, vomito, sensazione di sazietà, stanchezza, ittero, urine molto scure e febbre. In pratica i sintomi non sono molto specifici ed è facili confonderli con quelli di altre malattie. Continua a leggere dopo la foto




Nel caso in cui si riscontri uno di questi sintomi, meglio rivolgersi a un medico che, dopo un esame obiettivo, suggerirà come procedere. La diagnosi può essere fatta in vari modi: ecografia a ultrasuoni, risonanza magnetica, angiografia epatica; biopsia ma anche con gli esami del sangue. Ci sono diversi parametri che suggeriscono una malattia del fegato quali, per esempio, i dosaggi delle transaminasi e della bilirubina. Il marcatore tumorale più significativo è l’alfa-fetoproteina, una proteina che si associa alla presenza di neoplasia, anche se è espressa con valori patologici in solo circa la metà dei pazienti affetti da tumore. Continua a leggere dopo la foto


 

Ma chi è più a rischio di ammalarsi di tumore al fegato? Non è ancora noto l’esatto meccanismo con il quale si sviluppa il tumore del fegato e restano molti punti da chiarire. Tra i fattori di rischio, comunque, ci sono alcune infezioni croniche come l’epatite B e C, la cirrosi, la familiarità e il sesso: gli uomini, infatti, specie dopo i 60 anni, sono più a rischio rispetto alla donne.

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