Il singhiozzo non ti dà tregua? Altro che ‘trattieni il respiro’: ecco i rimedi che non conoscevi. E, in pochi secondi, ti liberi del fastidio (spesso imbarazzante)


 

È capitato a tutti. A volte passa subito, spesso si ricorre a rimedi “della nonna”, come bere piccoli sorsi d’acqua trattenendo il fiato, invitare qualcuno a farci prendere uno spavento, cercare di starnutire. Ma cos’è il singhiozzo? È la contrazione ripetuta e involontaria del muscolo diaframma dovuto ad un’alterazione del nervo frenico, deputato al controllo delle contrazioni del diaframma.

Può verificarsi a seguito della repentina dilatazione dello stomaco, di bruschi sbalzi di temperatura, in caso di ingerimento non corretto di un liquido o ancora a seguito di danneggiamento della mucosa gastrica che può indirettamente irritare il diaframma. Il tipico suono è dovuto alla brusca chiusura della glottide ad ogni contrazione del diaframma. Ecco i rimedi per farlo passare.

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1. Con il pollice e l’indice premi i lobi delle orecchie e muovili delicatamente, così facendo si stimolano alcune terminazioni nervose, coinvolte nel singhiozzo, che riescono a bloccarlo.

2. Bere diversi piccoli sorsi (almeno dieci). Dicono che serve a sedare i nervi.

3. Otturarsi le orecchie, per almeno 10 secondi.

4. Gonfiare un palloncino. In questo modo si aumenta la quantità di anidride carbonica nel sangue che distrae il cervello dal nervo vago.

5. Solleticare la parte sotto la lingua con un cotton fioc.

6. Mettere un cucchiaino di zucchero sul dorso della lingua: il dolce distrarrà le terminazioni nervose.

7. Bere camomilla, valeriana, menta e lavanda. Queste tisane sono ottimi rimedi per rilassare la muscolatura del diaframma.

8. Bere qualche goccia di aceto o di limone. Secondo i ricercatori l’agrume e l’acido stimola il nervo vago e rilassa il diaframma.

9. Provocare uno spavento. Una sorpresa provoca lo scombussolamento del sistema nervo vago che blocca il singhiozzo.

Si ubriaca a una festa, la mattina si sveglia con il singhiozzo. E non gli passa più…