La rivincita della pizza: l’ideatore della dieta a base di Margherita, di kg ne ha persi 45. Ed è diventato un fenomeno… Ecco cosa ha da dire


 

L’inverno sta per finire e torna l’incubo della prova costume. C’è da smaltire (per chi vuole certo) i chili di troppo e non è sempre piacevole. Almeno se avete deciso di seguire il metodo tradizionale e non quello dello chef napoletano Pasquale Cozzolino, proprietario con Rosario Procino, della pizzeria ‘Ribalta’, a pochi passi da Union Square a New York che, per perdere peso, si è affidato alla pizza con risultati assolutamente sorprendenti, al punto da finire sulle copertine di molti quotidiano a stelle a strisce.

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“Il problema delle diete – ha spiegato all’ANSA Cozzolino – e’ che dopo un po’ stancano ed in poco tempo si rimettono i chili persi con sacrificio. Dopo diversi miei fallimenti ma comunque con un problema da risolvere perché’ il mio peso eccessivo era diventato un pericolo per la mia salute, ho deciso che avrei ottenuto dei risultati mangiando ciò’ che non mi faceva pesare l’idea di fare una dieta. Mi serviva in pratica una ‘Happy Diet’, e cosa c’e’ di meglio di una pizza napoletana?”. La pizza e’ un alimento completo : contiene proteine, carboidrati, grassi nobili, vitamina C, minerali, licopeni, tra le cose antiossidanti e con un’azione nella prevenzione dei tumori. Cosi Pasquale, 1 metro e 97 in altezza, e’ passato da quasi 170 kg a 124. Il suo obiettivo e’ raggiungere il peso forma di 105 kg. “Una Margherita contiene dalle 540 alle 570 calorie e ti lascia soddisfatto. La sera invece mangio tanto pesce e verdura. Faccio questo per cinque giorni alla settimana. Tra le altre cose ho anche un ‘cheating day’ (un giorno libero) in cui mangio qualsiasi cosa”.

Cozzolino ha inoltre detto che e’ ora di farla finita con la demonizzazione dei carboidrati e con le diete iperproteiche. “Quelle – continua all’ANSA – vanno bene sono in casi particolari. I carboidrati non vanno eliminati perché’ sono fondamentali, sono energia pura e un carburante per il cervello”. La dieta a base di pizza, intesa esclusivamente alla maniera napoletana, ossia lievitata da 24 a 36 ore e a base di pomodori, mozzarella, olio di oliva e basilico, ha trovato anche riscontro tra dietologi e nutrizionisti a New York. “Il corpo umano – ha spiegato la dottoressa Amy Shapiro – assorbe meglio un impasto a lunga fermentazione (come quello della pizza, ndr) e come lo yogurt aiuta a mantenere una buona flora batterica intestinale. Le persone che non hanno una flora batterica equilibrata di solito hanno problemi a perdere peso”.

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