Vaccini, la decisione del Governo Conte: è bagarre politica


“Il Governo Conte fa vincere i ‘No Vax'”. Si riassume così la posizione del Partito Democratico su quanto approvato, nella serata di ieri, in commissione Affari Costituzionali: slitta l’obbligo dei vaccini. Per ottenere l’esclusione da nidi e materne dei bambini non in regola con le vaccinazioni bisognerà attendere ancora un anno scolastico. La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato, così, i due emendamenti identici, a firma M5s e Lega, all’articolo 6 del decreto “proroghe”. Con questa mossa viene meno quanto previsto dall’articolo 3 della legge Lorenzin che un anno fa ha ripristinato l’obbligo vaccinale per bambini e ragazzi da zero a sedici anni, e secondo cui la presentazione della documentazione sull’avvenuta vaccinazione “costituisce requisito d’accesso”. E se il Partito Democratico sottolinea di essere fermamente contrario, c’è chi esulta per questo slittamento: “Una decisione di buon senso per la quale esprimiamo grande soddisfazione”, ha detto il sottosegretario leghista alla Salute, Maurizio Fugatti. (Continua a leggere dopo la foto)



Lo slittamento dell’obbligo dei vaccini, con conseguente ‘sconfitta’ per Lorenzin e Partito Democratico, fa esultare di gioia il Movimento 5 Stelle. Per il partito pentastellato si sono espressi Paola Taverna, vicepresidente del Senato, e Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.  “Si tratta di una deroga messa a punto in attesa della presentazione del ddl sui vaccini che depositeremo a breve – dichiarano spiegando la ratio del provvedimento – a un mese e mezzo della ripresa dell’attività scolastica facciamo in modo che i bimbi vi possano accedere”. Nelle settimane scorse la ministra della Salute, Giulia Grillo aveva emanato una circolare per l’iscrizione a scuola dei bambini. (Continua a leggere dopo la foto)


Questa prevede che per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, basterà una “dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”. E anche sulla circolare, seguita dall’approvazione dell’emendamento al dl proroghe, arrivano le accuse da parte dell’opposizione. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Il Partito Democratico attacca il Governo Conte: “In questo modo- spiegano i deputati Elena Carnevali e Paolo Siano – la maggioranza non solo ammette che l’improbabile circolare della ministra Grillo sulle autocertificazioni era illegittima, in quanto norma secondaria che non può modificare una norma legislativa. Soprattutto, Lega e M5s rivelano il vero obiettivo, e cioè demolire l’impianto della legge Lorenzin”.

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