Provoca circa 100mila morti all’anno: una malattia che spesso viene trascurata e che, invece, porta dei rischi gravissimi. Ecco tutti i sintomi (da non prendere sotto gamba)


 

La trombosi venosa profonda è la formazione di un coagulo di sangue all’interno di una vena profonda del corpo, che causa un’ostruzione parziale o completa al flusso del sangue.  Le sedi più colpite sono le grandi vene della gamba e della coscia, ma la trombosi può formarsi anche in una grande vena del braccio, del collo o dell’addome.

La complicanza più temuta di questa condizione è l’embolia polmonare, un’evenienza che si verifica quando un frammento di trombo si stacca e passa in circolo, per andarsi a fermare a livello delle arterie polmonari. È più frequente nella popolazione anziana, anche se può colpire qualsiasi età. Questa malattia ha un’incidenza annuale di oltre 800.000 casi ed è responsabile di circa 100.000 morti all’anno per embolia polmonare associata.

(Continua a leggere dopo al foto)








Sintomi: dolore agli arti, gonfiore della gamba, della caviglia o del piede, rossore e aumento della zona colpita, gonfiore delle braccia o del collo. Nei casi più gravi (sindromi post-flebitiche e post-trombotiche) , possono comparire macchie sulla pelle, edemi negli arti inferiori, forte dolore alle gambe. Quando il trombo raggiunge i polmoni e provoca embolia polmonare, i sintomi sono mancanza di fiato, dolore al torace (soprattutto quando si tossisce), vertigini, capogiro, svenimento, catarro con tracce di sangue, ansia o nervosismo. In questo caso non si deve aspettare, è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Se compaiono alcuni dei sintomi citati, è indispensabile consultare il proprio medico di famiglia, oppure il pronto soccorso. Per una diagnosi sicura bisogna ricorrere all’ecocolordoppler, l’unico esame che permette di confermare la presenza o l’assenza del trombo. Una diagnosi corretta e immediata, infatti, permette di iniziare immediatamente la cura con farmaci che rendono il sangue più fluido (anticoagulanti) e di risolvere il problema in tempi brevi, evitando gravi conseguenze per la salute e per la qualità della vita.

Cura: i farmaci a disposizione per la prevenzione o il trattamento della trombosi sono vari e con diversi meccanismi di azione. Eparina non frazionata per uso endovenoso, eparine a basso peso molecolare iniettate sottocute, anticoagulanti orali, agenti fibrinolitici, antiaggreganti piastrinici sono solitamente i medicinali indicati per contrastarla.

Prevenzione: fate attenzione al sovrappeso e praticate esercizio fisico 3-4 volte a settimana per circa 30/40 minuti in modo da mantenere il peso forma, ridurre i livelli di grassi e zuccheri nel sangue e proteggere il cuore. Adottate un’alimentazione corretta, privilegiando a tavola frutta e verdura; bevendo molta acqua e non fumando.  

Trombosi, ne soffrono 400mila persone ogni anno: ecco come evitarla d’estate

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it