“Ecco cosa succede se vi cancellate da Facebook”. Addirittura… Più di un utente lo sta pensando o facendo. E ora arriva la notizia su quello che accade dopo l’uscita dal social


 

Siete stressati? Avete la gastrite o una brutta esofagite da reflusso gastroesofageo dovuta da troppe ansie? Ecco, una delle vostre opzioni per risolvere il problema potrebbe essere quella di cancellarsi da Facebook. Cosa c’entra? Beh, le due cose potrebbero essere strettamente e incredibilmente collegate. E non parliamo dello scandalo sulla privacy di cui è stato oggetto ultimamente il social network creato da Mark Zuckerberg (anche se potrebbe minimamente essere connesso), ma ad una vera e propria ‘disintossicazione’ dal social network che potrebbe avere anche un effetto sulla salute: smettere con Facebook infatti riduce i livelli di cortisolo, un ormone chiave collegato allo stress. Secondo uno studio dell’Australian Catholic University e dell’University of Queensland in Australia, però, rinunciare a Facebook ha anche ridotto il senso di benessere delle ‘cavie umane’. Tanto che, dopo un periodo di test di 5 giorni, la maggioranza dei volontari è stata felice di riattivare il profilo, come si legge sul Journal of Social Psychology. Alla luce di questi risultati, i ricercatori pensano che per la salute generale degli stop temporanei siano più utili di complete interruzioni con il social network. (Continua dopo la foto)






Insomma, delle ‘vacanze’ da Facebook potrebbero migliorare lo stress degli utenti, scrivono i ricercatori, fra cui lo psicologo Eric Vanman dell’University of Queensland. Le dimensioni dello studio, comunque, sono piuttosto ridotte: il team ha coinvolto 138 persone e lo stop è stato solo di 5 giorni, dunque generalizzare i risultati per oltre 1 miliardo di utenti del social è piuttosto azzardato. In ogni caso la misurazione del cortisolo nella saliva dei volontari ha mostrato l’effetto sull’ormone. Il gruppo era stato diviso in due, la metà aveva rinunciato a Fb per 5 giorni, gli altri avevano continuato ad usare il social network. “Se i partecipanti hanno mostrato un miglioramento nello stress fisiologico con la pausa, hanno però anche riferito una riduzione dei sentimenti di benessere” durante lo stop, riferisce Vanman. Senza poter controllare e aggiornare il proprio profilo, “le persone si sentivano più insoddisfatte della propria vita, tanto che volevano riprendere la loro attività su Fb”. (Continua dopo le foto)








 


Dov’è la verità quindi? Come spesso accade potrebbe essere nel mezzo. Abusare di Facebook, come di qualsiasi altra attività, è senza dubbio deleterio. Tuttavia passarci qualche minuto, qualche volta la settimana potrebbe rendervi meno tristi. Eccola quindi la soluzione: perché non provare ad eliminare gradualmente le ore di scroll quotidiano della bacheca? Iniziamo col togliere le notifiche del social dagli smartphone, contrastiamo quella voglia di andare su Facebook durante quei tediosi tempi morti, impegniamoci a non andarci oltre quelle due o tre volte alla settimana (solo pochi minuti) e vediamo se il nostro umore/stress ne beneficerà. Vogliamo provare, che ne dite?

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