Fa venire il cancro alle ovaie. I risultati di un recente studio hanno evidenziato come, quell’abitudine innocua che hanno tante donne, in realtà sia pericolosa da morire. I sintomi da tenere sotto controllo sono comunissimi e spesso scambiati per altro


È un’abitudine che hanno molto donne e che abbiamo sempre considerato innocua. Ma non è così. Non solo questa non è un’abitudine innocua, è proprio pericolosa. Pare che aumenti il rischio di cancro alle ovaie. È quanto emerge da uno studio condotto negli Stati Uniti, si tratta del primo studio del National Institute of Environmental Health Sciences che mostra una correlazione tra cancro alle ovaie e lavande vaginali. Perché è proprio di lavande vaginali che stiamo parlando. Secondo lo studio in questione, infatti, le donne che hanno l’abitudine di fare delle lavande vaginali, sono quelle che hanno il doppio delle possibilità di ammalarsi di cancro alle ovaie. Ma cosa c’è di pericoloso in una lavanda vaginale? Intanto, per chi non lo sapesse, spieghiamo di cosa si tratta. Una lavanda vaginale è un lavaggio all’interno della vagina, lavaggio che ripulisce la vagina dalle secrezioni. Molte donne fanno spesso lavande perché, dicono, poi si sentono ‘’più pulite’’. Tra l’altro sono convinte che, con le lavande, diminuisca il rischio di prendere malattie sessualmente trasmissibili. Anche se non è così. Continua a leggere dopo la foto








Secondo l’NHS, fare spesso lavaggi vaginali compromette la flora batterica che mantiene la vagina bene in salute. Questo porta, come conseguenza, a infezioni, vaginosi, prurito, irritazione, perdite anormali. Ma qual è la connessione con il cancro alle ovaie? Lo studio ha preso in esame più di 40.000 donne degli Stati Uniti e Porto Rico che ha controllato per un anno. Alcune avevano l’abitudine di fare le lavande vaginali, altre no. Alla fine di quell’anno a 154 di quelle donne è stato diagnosticato un tumore alle ovaie. I ricercatori hanno notato che il rischio di ammalarsi raddoppiava nelle donne che avevano fatto lavande per tutto l’anno rispetto a quelle che non ne avevano fatte. Gli autori della ricerca hanno detto che questo può dipendere da vari fattori che elenchiamo sotto. Continua a leggere dopo le foto





 

Le lavande spingono le tossine nell’apparato riproduttivo; alcuni prodotti usate per le lavande contengono ftalati. L’International Agency for Research on Cancer (IARC) ha classificato gli ftalati come possibile causa del cancro. Ana Isabel Tergas, docente di Ginecologia oncologica alla Columbia University ha spiegato ad Allure: ‘’La qualità di questo studio è alta. Lo considero molto importante anche se sono del parere che studi di questo tipo vadano ripetuti più volte. In Italia, come si legge sul sito dell’Airc, il tumore dell’ovaio colpisce circa 4.490 donne ogni anno, secondo le stime 2012 del Registro Tumori. È al nono posto tra le forme tumorali, e costituisce il 2,9% di tutte le diagnosi di tumore. In Europa rappresenta il 5% di tutti i tumori femminili. È più frequente nella popolazione caucasica, nei Paesi dell’Europa nord occidentale e negli USA, assai meno frequente nei Paesi asiatici, africani, sudamericani. Quali sono i sintomi? Non ci sono sintomi nelle fasi iniziali. Per questo è difficile identificarlo precocemente.
Alcune cose, però, sono da tenere sotto controllo: addome gonfio, aerofagia, bisogno di urinare frequente, sensazione di sazietà anche a stomaco vuoto. Sintomi banali che spesso vengono confusi con altro. Come si legge sul sito dell’Airc, ovviamente vanno considerati solo se si presentano (o in rapida sequenza) insieme e all’improvviso: in tutti gli altri casi non sono significativi. Quando si manifestano questi veri e propri campanelli d’allarme, è bene richiedere al ginecologo una semplice ecografia pelvica, che potrà dare una prima importante indicazione diagnostica.

”È aumentato del 228%”. Da 30 anni a questa parte, i casi di tumore alla gola sono cresciuti in modo vertiginoso. I ventenni di oggi sono a rischio. Ecco i sintomi cui prestare molta attenzione

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