Borse riutilizzabili per la spesa, ci hanno detto che sono sicure invece… Ecco i rischi per la salute


 

È partita dall’Italia e si sta diffondendo nel resto del mondo. La rivoluzione delle bio-shopper, con la messa al bando delle buste di plastica, sta ormai entrando nelle nostre abitudini. Parliamo di borse monouso e shopper riutilizzabili. Spesso – come ricorda Il Fatto Alimentare – si preferiscono le seconde, più convenienti e resistenti, ma se usate in modo disattento potrebbero rivelarsi pericolose per la salute. Già, è proprio così: secondo un recente sondaggio condotto dalla Academy of Nutrition and Dietetics e da ConAgra Foods, esiste infatti la possibilità che germi e batteri rimangano intrappolati nelle maglie delle borse riutilizzabili. La questione è importante, specie per quegli alimenti che saranno consumati crudi, per cui ci potrebbe essere il rischio di salmonella ed Escherichia Coli.

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Ma c’è la soluzione, basta adottare alcune accortezze:

• Lavare spesso le borse, al termine di ogni utilizzo se possibile (quelle in polipropilene e in fibre naturali possono essere lavati in lavatrice senza problemi, i sacchetti di nylon e poliestere devono essere invece lavati a mano e lasciati asciugare all’aria).

• Sostituire sacchetti usurati o strappati per evitare la presenza di zone di contaminazione privilegiate.

• Classificare, se possibile, i sacchetti per specifiche categorie di alimento indicando eventualmente con colori diversi la destinazione per evitare contaminazioni incrociate tra diversi generi alimentari.

• Utilizzare i sacchetti per un solo scopo, quindi non portare in quelli della spesa oggetti di altro genere.

• Non conservare la spesa nel bagagliaio della macchina: è raccomandabile tenere le borse in un luogo fresco e asciutto.

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