Melanoma, col sole estivo rischi in aumento. 7 modi per prevenire e riconoscere il tumore della pelle


 

Il melanoma è il più aggressivo dei tumori cutanei. Non è il più comune, ma la sua incidenza è in aumento: in Italia si registrano ogni anno circa 7 mila nuovi casi. Se riconosciuto presto, può essere curato con successo, ma se lasciato a sé può diffondersi, anche rapidamente, ad altri organi e tessuti. “Il principale fattore di rischio è l’esposizione eccessiva ai raggi solari Uva e Uvb, che possono danneggiare il Dna delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. Altrettanto pericolose sono le lampade abbronzanti — spiega Ketty Peris, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università Cattolica, presso il Policlinico Gemelli di Roma —. Giocano poi un ruolo importante una predisposizione genetica che aumenta la suscettibilità e altri elementi, come: occhi, capelli e pelle chiari, molti nei, lentiggini; aver avuto un precedente melanoma, o un parente stretto colpito da questo tumore”. Istruzioni per riconoscerlo e consigli sulla prevenzione.

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Il segnale principale del melanoma cutaneo è il cambiamento nell’aspetto o la comparsa di un nuovo neo con le seguenti caratteristiche, indicate con la sigla ABCDEFG. 
A come Asimmetria nella forma. Un neo benigno è generalmente circolare o tondeggiante, un melanoma è più irregolare.

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B come Bordi irregolari e indistinti


C come Colore variabile. Il neo si presenta con sfumature diverse al suo interno.

D come Dimensioni.  Sono da guardare con sospetto nei con diametro superiore ai 5-6 mm.


E come Evoluzione + F e G. 

Evoluzione del neo che, in un tempo piuttosto breve, tende a crescere, ad allargarsi. 
Per diagnosticare i melanomi nodulari ci sono anche F e G. F come Firm (duro) per indicare una lesione di consistenza dura e G come Growth(crescita) per una lesione che cresce rapidamente.

 
 

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