Come e, soprattutto, che prodotti usi per lavarti le mani? Occhio, i saponi non sono tutti uguali: quale malattia si rischia (ne soffrono già 300mila persone solo in Italia)


 

Lavarsi le mani è la prima cosa che si insegna ai bambini. È un obbligo per medici, infermieri e per chi in generale opera nel settore sanitario e, per tutti, è un’abitudine fondamentale per prevenire infezioni e malattie. L’igiene personale delle mani è così importante da costringere l’Oms e i centri per il controllo della malattie americano ed europeo a realizzare campagne ad hoc proposte in occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani che, tra l’altro, si è celebrata ultimamente: il 5 maggio scorso. Chi dedica pochi secondi a questo gesto sbaglia, perché è un’operazione che invece va fatta con cura perché allontani i rischi. Regole base: dopo aver applicato il sapone su entrambi i palmi, bisogna strofinare le mani per almeno 40-60 secondi sul dorso, tra le dita e sotto le unghie, dove i germi si annidano più facilmente. Sarebbe meglio, poi, usare acqua corrente preferibilmente calda, risciacquarle abbondantemente e infine asciugarle con carta usa e getta o un asciugamano personale. Ma attenzione, anche esagerare coi prodotti per l’igiene è dannoso. (Continua a leggere dopo la foto)



L’allarme sui prodotti che usiamo solitamente per lavarci le mani, si legge su Libero Quotidiano, arriva dalla Food and Drug Administration che ha bloccato la vendita di saponi contenenti una ventina di sostanza ritenute pericolose, perchè troppo aggressive, che distruggono i batteri “buoni” della nostra pelle aprendo la strada a funghi e virus. Quali sono? Il triclosano, che è un antibatterico consentito solo in una concentrazione massima dello 0,3%, il triclocarbano, l’esaclorofene, il metilbenzetonio cloruro e diverse tinture a base di iodio. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

Ma sono altrettanto pericolosi anche alcuni prodotti impiegati per la pulizia della casa. Questi, magari anche profumati, possono nascondere infatti sostanze tossiche che possono portare ad asma, intolleranza, disturbi alla vista e, addirittura, contribuire allo sviluppo di forme tumorali. Magari è poco nota, ma esiste anche una malattia legata ai prodotti chimici che usiamo per l’igiene personale e la pulizia della casa. È la sindrome da sensibilità chimica multipla (Mcs), ed è un disturbo cronico del quale, secondo le stime e soltanto in Italia, soffrirebbero circa 300mila persone. Fate attenzione, dunque, quando vi lavate le mani. Non siate superficiali e, appunto, occhio ai prodotti.

“Non puoi lavarti lì…”. Le impediva persino di curare la sua igiene intima: il motivo per cui il ragazzo le ha fatto questo (e tante altre violenze ancora) è davvero assurdo. Una cosa mai vista