“Stai indossando male la biancheria!”. Pensi che lì sotto sia tutto a posto: sei fresca, elegante e pulita. Ma non sai che c’è un errore che fanno (quasi) tutte le donne. Prima di uscire di casa controlla anche i minimi dettagli


 

La biancheria intima è uno di quegli indumenti a cui una donna non vorrebbe mai rinunciare, eppure ci sono dei casi in cui gli slip vengono banditi. Ad esempio dalle sportive per migliorare la performance, ma c’è anche chi ha messo una croce sopra alle mutandine di cotone, perché le ritiene poco sexy. Il fatto è che, nonostante scoperte più o meno sensazionali e abitudini più o meno condannabili, quando si tratta di intimo e quotidianità si continua a fare un sacco di errori. La ginecologa Ottavia Connon a Seventeen ne ha elencati sei comunissimi sbagli che le donne commettono in materia di biancheria, e forse bisognerebbe darle retta, visto che alcune di queste abitudini sono veramente nocive. Ad esmpio, lo sapete che il blasonato perizoma andrebbe sempre evitato? “Sex appeal a parte”, spiega la Connon, “la virgola di pizzo causa più problemi che piaceri. Banalmente (ma nemmeno troppo), a causa della quantità di tessuto, spesso sintetico (un dramma per le parti intime), la zona vaginale tende a rimanere scoperta e quindi più esposta ai batteri”. (Continua a leggere dopo la foto)






Per non parlare dell’intimo sexy di seta o di pizzo: Indossateli per le occasioni speciali. Ma per affrontare la quotidianità, è consigliabile fare affidamento a slip di puro cotone, decisamente più traspiranti”. Ma la Cannon ne ha una anche per le sportive: Allenarsi senza biancheria intima potrebbe essere un’opzione da non sottovalutare affatto. Ma per chi non lo vede di buon occhio, l’alternativa è una e una soltanto: “appena finito l’allenamento, cambiare subito le mutande e i pantaloni con i quali si è fatto sport. Suonerà banale ma non lo è perché spesso, soprattutto dopo una sessione blanda di addominale e qualche squat qua e là che non ha impensierito granché, si tende ad aspettare e a fare la doccia una volta arrivate a casa. Sbagliatissimo. È proprio quello il momento in cui i batteri proliferano”. 

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Poi ci sono le cattive abitudini che riguardano l’igiene. Detersivo profumato: “Ok, un detergente al profumato – spiega la Connon – potrà anche far odorare i vostri slip di bosco a primavera, ma a risentirne potrebbero essere le vostre parti intime. I prodotti chimici utilizzati per la profumazione, sono aggressivi e potrebbero irritare la vagina dove la pelle è più sensibile. Per scongiurare qualsiasi infiammazione, è consigliabile utilizzare detersivi senza profumo”. Una taglia in meno di pantaloni vuol dire segni quasi indelebili sulla pelle: “Se il vostro intimo vi lascia i segni sulla pelle, attenzione perché state sensibilmente alzando le probabilità di contrarre infezioni vaginali o di scatenare eruzioni cutanee”. Infine: “Non ripescare mai e poi mai nulla dal cesto della biancheria sporca. Anche se il pantalone del cuore ci è finito lì per caso, è bene non indossare mai un capo sporco o quasi sporco. Il problema è sempre lo stesso: la proliferazione dei batteri. Da tenere a bada”.

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