Impotenza, stanchezza, dolori allo stomaco: sono alcuni degli effetti collaterali della cura contro la depressione. Ma ora c’è un’alternativa e addio alle conseguenze dei farmaci


 

Nel corso dei secoli è stato chiamato con i nomi più svariata, da “melanconia” a “mal di vivere” a, con sfaccettature diverse: “spleen”. Il nemico però è sempre lo stesso, entra sottile e vigliacco e cresce fino a quando non prende il sopravvento. È la depressione, una male dell’anima che aggredisce la mente di cui soffrono oggi milioni di persone. Una cura anzi, molte cure, esistono. Ma spesso gli effetti collaterali dei farmaci sono pesanti. Qualcosa nella ricerca si muove: “Recentemente Effettivamente è stato approvato dall’Agenzia del farmaco, e abbastanza recentemente inserito nel Prontuario farmaceutico, il primo antidepressivo ad azione “multimodale”, ovvero la vortioxetina – dice a una lunga intervista al Corriere delle Sera il dottor Giovanni Migliarese, del Dipartimento Neuroscienze dell’Azienda ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano -. Il farmaco associa al classico meccanismo di azione, ovvero il blocco del re-uptake della serotonina anche un’azione agonista verso alcuni sottotipi recettoriali”. (Continua dopo la foto)






In sostanza, grazie alla seconda modalità di azione: “Si deve il minore rischio degli effetti collaterali più frequentemente associati ai trattamenti antidepressivi finora in commercio, tra cui, sicuramente, i disturbi a livello sessuale possono essere tra i più disturbanti. I dati raccolti dalla ricerca scientifica segnalano infatti, su numerosi pazienti trattati, scarsi rischi di effetti gastrointestinali e dei più comuni disturbi sessuali. Dal punto di vista clinico ogni molecola ha un’azione che dipende dalla specificità del soggetto”.

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Tuttavia, continua Migalierese: “È esperienza comune che farmaci farmacologicamente appartenenti alla stessa categoria possono mostrare un’efficacia differente e causare effetti collaterali diversi tra soggetti diversi. Quindi anche senza ricorrere a vortioxetina è possibile ottenere ottime risposte terapeutiche senza incorrere in effetti disturbanti. La depressione, non essendo un fenomeno unitario prevede interventi specifici a seconda della gravità, delle manifestazioni, dei periodi della vita e che il trattamento farmacologico è indicato in forme gravi di depressione mentre interventi psicoterapici, associati alla psico-educazione, a un’attività fisica costante, a tecniche di rilassamento e a una corretta igiene del sonno possono essere efficaci in forme lievi e moderate”.

“Dopo la depressione in gravidanza, sto pensando all’utero in affitto”. Ha 56 anni (e due figli) e non nasconde il desiderio di un terzo erede: la confessione “forte” del famoso volto della tv

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