L’allarme: frutta e verdura possono danneggiare l’organo maschile. Perché e quando


 

La fertilità maschile danneggiata da frutta e verdura. Può sembrare assurdo, dopo decenni di raccomandazioni sul consumo consigliato di alimenti sani, ma c’è un dettaglio da non sottovalutare. Perché per la prima volta uno studio, condotto ad Harvard, dimostra una relazione diretta fra alimenti contaminati e qualità degli spermatozoi. La ricerca ha rilevato che il rischio dipende anche dal tipo e dalla quantità di prodotti che si mangiano. Piselli, fagioli e cipolle sarebbero più sicuri di peperoni, spinaci, mele e pere. I pesticidi presenti sulla frutta e la verdura provocano effetti sulla fertilità maschile. Il suggerimento degli esperti è questo: prima di assumere le verdure è dunque bene lavarle più volte con molta cura e sbucciare sempre la frutta.

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Dallo studio, pubblicato con tanto di editoriale sull’autorevole rivista Human Reproduction, risulta che il danno è correlato alla quantità e al tipo di frutta e verdura consumate, perché ci sono quelle che ne contengono di più e quelle che ne contengono solo tracce. Quali sono i cibi più a rischio e quelli invece più sicuri? “Quelli che contengono meno pesticidi sono i piselli, i fagioli, il pompelmo e la cipolla. Livelli elevati di residui invece sono stati riscontrati nei peperoni, negli spinaci, nelle fragole, nelle mele e nelle pere”,  precisano gli autori della ricerca. Come spiega Jorge Chavarro, a capo dello studio in commento, “si tratta di una indagine preliminare fatta su un piccolo campione, ma per la prima volta abbiamo dimostrato che esiste una relazione fra pesticidi e qualità del seme. I nostri risultati non devono scoraggiare il consumo di frutta e verdura, ma riteniamo che sia necessario adottare più strategie per combattere l’uso dei pesticidi, scegliendo prodotti organici e vietando le coltivazioni che usano grandi quantità di sostanze chimiche”.

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